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Cosa fare se l’aspirapolvere puzza

Aspirapolvere che puzza: cause, rimedi e consigli pratici

L’aspirapolvere è un alleato prezioso e insostituibile contro polvere, peli di animali e sporcizia di ogni genere, ma, dato che capita spesso che inizi improvvisamente ad emanare odori tutt’altro che gradevoli senza un apparente motivo, è bene sapere quali sono le cause dello spiacevole inconveniente e cosa fare se l’aspirapolvere puzza.

Ritrovarsi con un aspirapolvere maleodorante di punto in bianco mentre si fanno le pulizie è un’esperienza sgradevole che innervosisce chiunque, ma, se succede, non è proprio il caso di andare nel panico e di perdere la calma.

Infatti, con qualche accorgimento ed un po’ di pazienza e metodo, possiamo risolvere brillantemente il problema e riportare l’armonia olfattiva nel nostro ambiente domestico.

Cimice verde fitofaga

Devo premettere, però, che, se la puzza è dovuta a cimici verdi o asiatiche penetrate in casa ed aspirate malauguratamente dall’apparecchio, bisognerà mettersi il cuore in pace e rinunciare ad usarlo per parecchio tempo.

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Perché?

Per il motivo che il disgustoso odore di tali insetti rimane nell’aspirapolvere per circa 3 mesi anche se si elimina prontamente il sacchetto o si lava subito il contenitore in cui sono finiti.

Perché l’aspirapolvere puzza

La cause principali per cui l’elettrodomestico diventa puzzolente sono:

  • Sacchetto o contenitore pieno
    Ebbene sì, spesso la soluzione è più semplice di quanto si pensi.
    Un sacco o un contenitore stracolmo crea un habitat ideale per la proliferazione dei batteri e per la fermentazione del sudiciume.
  • Filtri sporchi
    I filtri sono progettati per intrappolare polvere ed allergeni, ma, se ne trascuriamo la pulizia, divengono un vero e proprio ricettacolo di microrganismi e muffe, rilasciando odori sgradevoli nell’aria.
  • Materiale aspirato a rischio
    A volte, aspiriamo accidentalmente sostanze che possono provocare cattivi odori nel tempo, come residui di cibo, liquidi versati, peli e capelli o, ahimè, perfino “ricordini”  dei nostri amici a quattro zampe.Qualora finissero nell’apparecchio cimici verdi o asiatiche riuscite a penetrare in casa, la loro puzza nauseante rimarrebbe al suo interno per settimane anche se lo si lavasse adeguatamente.
  • Umidità
    L’umidità intrappolata nell’aspirapolvere, specie se aspiriamo liquidi frequentemente, può favorire la formazione di muffe, funghi e cattivi odori.
  • Surriscaldamento del motore
    Un motore che lavora sotto sforzo, magari a causa di un filtro intasato o di un’ostruzione, può scaldarsi eccessivamente e, di conseguenza, emanare il caratteristico odore di bruciato.
  • Cinghia usurata
    Nei modelli con spazzola rotante, la cinghia che collega il motore alla spazzola, se è consumata o rovinata, può generare attrito ed un fastidioso odore di gomma “cotta”.
  • Ostruzioni
    Un blocco nel tubo o nella spazzola non solo riduce l’efficacia della macchina, ma può pure causare surriscaldamento e cattivi odori.

    Distinguere la puzza di bruciato da quella “di stantio”

Per poter capire cosa fare se l’aspirapolvere puzza, è fondamentale riconoscere l’origine dell’odore.

Infatti, se non si facesse distinzione tra l’odore di bruciato e l’odore di sporco, si potrebbe intervenire in modi inadeguati con il conseguente rischio di cadere dalla padella nella brace.

La puzza di bruciato è un sentore acre e pungente, che ricorda la plastica che ha preso fuoco o la gomma fusa e spesso è accompagnato da un rumore insolito proveniente dal motore (in tale evenienza è importante non ignorare il problema).

La puzza di sporco (“sintomo” molto meno preoccupante di quello di bruciato), invece, è un odore molto simile a quelli di polvere stantia, di chiuso e di cane oppure può assomigliare al sentore della muffa e del cibo in decomposizione.

Cosa fare se l’aspiratore puzza per risolvere il problema

A seconda del tipo di odore che sentiamo, dovremo agire in modo diverso per poter raggiungere il nostro scopo e non combinare guai.

Se l’odore è di bruciato

Quando l’aspirapolvere puzza di bruciato, qualche suo componente potrebbe essere guasto e, quindi, bisognerà essere molto cauti e fare in modo, innanzitutto, che non costituisca un pericolo per la propria incolumità.

Ecco cosa dovremo fare passo per passo in tale evenienza:

  1. Mettere in sicurezza l’apparecchio
    Non appena ci si accorge che l’aspirapolvere puzza di bruciato, la prima cosa da fare è spegnere l’aspirapolvere e scollegarne il cavo di alimentazione dalla presa di corrente.
    È importante fare entrambe le cose tempestivamente non solo per impedire che l’elettrodomestico possa guastarsi ancora di più, ma anche e soprattutto per evitare che possa provocare un corto circuito o prender fuoco.
  2. Raffreddamento
    Lasciamo riposare l’apparecchio per almeno 30 minuti in modo che il motore abbia il tempo di raffreddarsi del tutto.
  3. Ispezione accurata
    Controlliamo la spazzola rotante, verificando che non ci siano capelli, fili o altri detriti incastrati che ne possano impedire il corretto funzionamento.
    Assicuriamoci anche che il tubo non sia ostruito.
  4. Cinghia sotto esame
    Se la spazzola non gira come dovrebbe e sentiamo odore di gomma surriscaldata, è probabile che la cinghia sia da sostituire.
  5. Controllo del filtro
    Esaminiamo il filtro e, qualora sia sporco o usurato), cambiamolo.

Dopodiché si ricollega l’apparecchio alla corrente, lo si accende e si verifica che funzioni normalmente e che non emetta più odore di bruciato ed eventuali rumori “strani”.

Se il problema dovesse persistere, potrebbe esserci un guasto davvero serio all’interno dell’aspirapolvere e che solo un esperto sarà in grado di individuare, valutare ed eventualmente riparare.

Pertanto sarà opportuno rivolgersi ad un tecnico specializzato senza tentare “tapulli” (termine usato dai liguri per indicare le aggiustature “dilettantesche”) che nel 90% dei casi comporterebbero inutili perdite di tempo.

Se l’odore è di sporco

In questo caso, invece, è possibile risolvere il problema con il fai da te, procedendo nei seguenti modi e nella sequenza indicata:

  • Svuotiamo e laviamo con acqua calda saponata il contenitore della polvere o cambiamo il sacchetto.
  • Smontiamo i filtri e laviamoli in acqua fredda e ammoniaca (sostanza anche assai efficace nel pulire le spazzole per capelli ma che va sempre diluita) o, se non è possibile o sono danneggiati, sostituiamoli.
  • Smontiamo pure il tubo e la spazzola e laviamoli con acqua calda ed un detergente delicato che sia anche disinfettante.

Sebbene la pulizia adeguata di tali componenti o la loro sostituzione consenta di eliminare la puzza, è comunque consigliabile usare anche dei deodoranti adatti che rendano piacevole all’olfatto l’aria circolante in casa.

Come e con cosa profumare l’aspirapolvere

Profumare l’interno di questo dispositivo elettromeccanico e fare in modo che l’aria che ne esce abbia un sentore fresco e “di pulito” è semplicissimo.

Tuttavia, bisogna farlo solo dopo aver effettuato i passaggi indicati sopra ed assicurarsi di usare prodotti appositi o sostanze naturali che non lo danneggino.

Impiegare profumatori specifici, come gli stick Lindo (utilizzabili su tutti gli aspirapolvere e che io adopero con soddisfazione ormai da anni), è la soluzione più pratica ed efficace a patto che si seguano attentamente le istruzioni d’uso riportate sulle loro confezioni.

In alternativa, possiamo adoperare alcuni rimedi delle nonne che si hanno abitualmente in casa, i più validi dei quali sono bicarbonato, caffè in polvere, amido di mais, borotalco ed oli essenziali o profumi scaduti.

Volendo usare una di queste sostanze naturali in polvere, basterà farne aspirare 1 cucchiaio dall’apparecchio non appena lo si mette in funzione.

Qualora, invece, si preferisca utilizzare un olio essenziale (particolarmente indicato è quello di limone, dotato anche di proprietà battericide ed impiegato pure per igienizzare gli accappatoi) o un vecchio profumo, se ne dovrà versare qualche goccia su un batuffolo da mettere nel sacchetto o nel contenitore prima di azionare l’aspirapolvere.

Come non fare puzzare l’aspirapolvere

Riuscire a prevenire la formazione di odori spiacevoli all’interno del nostro fidato compagno di pulizie non è affatto difficile come si potrebbe supporre e neppure troppo impegnativo.

È indispensabile, però, essere costanti e prendere alcune semplici abitudini che possono davvero fare la differenza:

  • Non aspettiamo che il sacchetto o il contenitore sia pieno all’inverosimile, ma svuotiamolo regolarmente.
  • Puliamo i filtri ogni 2 o 3 utilizzi in modo che il flusso dell’aria sia sempre ottimale.
  • Controlliamo periodicamente la spazzola, rimuovendo eventuali capelli, fili ed altri detriti dalle setole per evitare attriti e surriscaldamento.
  • Facciamo attenzione a non aspirare oggetti troppo grandi o appuntiti che potrebbero ostruire il tubo o danneggiare il sacchetto.
  • Concediamoci delle pause, spegnendo l’aspirapolvere ogni 20-30 minuti per non scaldare troppo il motore.

Adottando queste poche e semplici precauzioni, potremo prendere 2 piccioni con una fava: eviteremo la seccatura di ritrovarci con un aspirapolvere puzzolente e allo stesso tempo lo manterremo in perfetta efficienza il più a lungo possibile.

 

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Credito foto in evidenza: Perchance.org

Credito foto di cimice verde: russelstreet per Flickr.com

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