Scarafaggi: tipi più diffusi e loro comportamento

Guida pratica su come fare a riconoscere i tipi di scarafaggi più diffusi in Italia: saperne caratteristiche, riproduzione, abitudini, comportamenti e luoghi dove preferiscono annidarsi è utile per combatterli nei modi e con i prodotti più adeguati.

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Moltissimi sono i tipi di scarafaggi: si contano alcune migliaia di specie diverse di Blattodei nel mondo e circa una quindicina in Italia.

Saper distinguere le varietà e conoscere le abitudini degli scarafaggi è importante non solo per eliminare le infestazioni di blatte in casa ( negli ultimi tempi sempre più diffuse ) in modo efficace e con prodotti mirati a seconda della specie di appartenenza, ma anche per riuscire a prevenire la comparsa di questi odiosissimi insetti tra le mura e le pertinenze domestiche.

Dato che che tutte le tipologie di scarafaggi prediligono le temperature elevate e gli ambienti umidi (non se ne riscontra la presenza sopra ai 2000 metri di altitudine) nelle recenti stagioni estive, sempre più torride e tropicali a causa dei mutamenti climatici, la proliferazione delle blatte è aumentata in maniera esponenziale, tanto che nella estate scorsa hanno letteralmente invaso le case in molte zone italiane e per questo motivo è bene sapere caratteristiche e comportamenti delle specie più infestanti per riuscire a contrastare lo spiacevolissimo fenomeno con i mezzi più idonei per ognuna di esse.

Dico subito che gli insetticidi più efficaci e risolutivi contro ogni varietà di Blattodei sono i gel indicati nel post linkato sopra con i quali è possibile porre rimedio con il fai da te se gli scarafaggi penetrati in una abitazione sono pochi, ma, nel caso ce ne sia una colonia e si debba per forza richiedere l’intervento di professionisti, consiglio di fare una foto all’animale (o di trovarne una sul web, se si è sicuri del suo tipo di appartenenza) da sottoporre loro in modo che riescano a capire fin dall’inizio quale tipo di prodotti impiegare anche senza vedere direttamente gli insetti.

Suggerisco di fare questo per il fatto che una volta che avevo in casa i tenacissimi fuochisti, il personale chiamato da me per la bonifica non ha capito subito di che specie di scarafaggi si trattasse, non riuscendoli a vedere, con il risultato di dover rifare il trattamento con un prodotto diverso e più potente ( che poi ho scoperto essere il Goliath Gel) di quello che aveva usato in precedenza che non si era rivelato risolutivo.

Quali sono i tipi di scarafaggi più comuni e come si comportano?

Le varietà maggiormente diffuse in Italia sono 4: lo Scarafaggio Orientale o nero, la Blattella Germanica o fuochista, la Blatta Americana rossa e la Supella Longipalpa.

Vediamo come fare a distinguerle fra loro, conoscere le caratteristiche di ogni specie e le abitudini di ciascuna per essere in grado d’impedire che invadano gli ambienti dove si vive (oltre che molto sgradevoli, questi insetti sono veicoli di malattie e costituiscono un pericolo per la salute), usando esche e prodotti mirati per debellarne le infestazioni e posizionandoli negli habitat ideali di ogni famiglia.

Scarafaggio Orientale

Scarafaggio comune orientaleDi colore nero o marrone scuro, la blatta orientalis è di corporatura tozza ed ha una dimensione di circa 20 millimetri.

Le uova si schiudono dopo circa 2 mesi dal deposito delle stesse e le ninfe raggiungono lo stato adulto in 6-12 mesi (ma, come per tutte le tipologie di blatte, i tempi di riproduzione dipendono dalla stagionalità e bisogna tenere presente che in estate si accorciano e, invece, si allungano durante i periodi freddi dell’anno).

Generalmente il comune scarafaggio nero non vola e non ama arrampicarsi sui muri, ma si sposta velocemente sui pavimenti.

I luoghi ideali per questa etnia sono le discariche, i cumuli di fogliame, legna e residui del giardinaggio, le lettiere, i seminterrati, gli scarichi ed è facile individuarne la presenza, specie di notte quando escono, nei bagni vicino alle tubature, da dove gli insetti escono e penetrano nel locale.

E’ bene anche controllare anche negli scantinati, nei buchi e nelle fessure delle verande, nelle intercapedini e nelle pacciamature di orti e giardini.

Lo Scarafaggio Orientale predilige le vicinanze dell’acqua perché, a differenza di altre varietà, non sopravvive per più di 15 giorni senza bere.

Blatta Germanica

Scarafaggio fuochista

Chiamata comunemente anche fuochista, la Blattella germanica è la specie più diffusa al mondo e presenta una colorazione grigio-marrone e una corporatura slanciata della dimensione di circa 1,6 centimetri.

Questo tipo di scarafaggio presenta 2 strisce sul dorso in senso longitudinale ed è facilmente riconoscibile per questa particolare caratteristica.

Piuttosto prolifica e infestante, la blatta tedesca si riproduce 4 volte nel corso di 1 anno: le uova si schiudono dopo 1 mese dalla deposizione e le ninfe diventano adulte tra i 2 (ma, a volte, anche prima) e i 7 mesi (la media di sviluppo completo è di 100 giorni) e la loro vita residua ha una durata che varia tra i 100 e 200 giorni.

In grado di spostarsi molto rapidamente e di arrampicarsi sulle pareti, predilige gli ambienti chiusi e umidi ed è facile che si annidi sotto gli elettrodomestici e i lavelli della cucina e nei bagni, ma può spostarsi facilmente in altri luoghi ( se vi trova cibo e umidità ) ed è in grado di passare da una abitazione all’altra utilizzando le tubature e gli impianti idrici.

Questo scarafaggio è particolarmente difficile da sconfiggere, vorace e si nutre, in mancanza d’altro, anche di sapone, dentifricio e rilegature di libri e può penetrare in casa attraverso cartoni, scatole e confezioni (io ne ho trovato due perfino nell’imballaggio dell’acqua minerale) provenienti dall’esterno.

Nelle stanze frequentate dalla Blatta Germanica possono essere rinvenute sacche di uova vuote e, per individuare l’eventuale infestazione in casa, bisogna fare attenzione alla presenza di feci e di macchie fecali negli angoli, nelle crepe dei muri, nelle fessure e lungo i telai di porte e finestre, posti che gli scarafaggi scelgono abitualmente per fare il nido.

Blatta Americana

Scarafaggio rosso americanoLa periplaneta americana, detta anche blatta rossa o “scarafaggio delle navi” e varietà tra le più infestanti, è un insetto dalla notevole dimensione (è lunga circa 36-40 millimetri) di colore rosso-marroncino con  corazza lucida e ali molto sviluppate.

Le ninfe sono di colore marrone-grigio e solo da adulte assumono una colorazione tendente al mogano.

Molto simile alla blatta orientalis, la si può distinguere dalla stessa per il fatto chela parte posteriore della testa è contornata da una linea gialla.

Le uova si aprono dopo 30-60 giorni, mentre gli scarafaggi neonati completano lo sviluppo in 6-15 mesi.

In grado anche di volare, l’insetto (chiamato anche “palmetto” per il fatto che è frequente che si annidi sugli alberi) predilige luoghi bui e indisturbati e lo si può rinvenire soprattutto nei magazzini, sotto le pavimentazioni, nei seminterrati, nelle tettoie, nei solai, negli anfratti e nelle zone nascoste delle cucine e dei bagni.

All’interno delle case, questa blatta si nutre d’ insetti e di briciole di cibo (anche di mangime per animali) che cerca negli scarichi, nelle dispense e sul pavimento.

Le feci della blatta americana (facili a trovarsi nelle zone poco illuminate degli ambienti infestati), sono molto simili a quelle dei topi, ma smussate e con creste ai lati, mentre gli escrementi dei roditori hanno una forma appuntita all’estremità.

E’ bene controllare spesso in cucina, in cantina, nel bagno e sotto mobili e guardaroba, senza tralasciare di guardare tra gli oggetti accatastati nei garage e locali simili, sotto i quali spesso vengono deposte le uova.

Il picco dell’infestazione della Blatta Americana avviene nei periodi maggiormente afosi dell’anno.

Supella Longipalpa

Blatta Supella longipalpaQuesto scarafaggio assomiglia molto alla Blatta Germanica: anch’esso ha una colorazione rosso-marrone, ma ha una dimensione minore (è lungo 10-15 millimetri), presenta 2 strisce trasversali sul torace ed è dotato di antenne particolarmente sviluppate.

Le ooteche contenenti le uova sono resistenti ai normali insetticidi e la riproduzione avviene in ogni periodo dell’anno: le ooteche, marroni e lunghe 4-6 millimetri, hanno la forma di un fagiolino ed è possibile individuarle ispezionando accuratamente gli anfratti nascosti della casa.

Grazie alla particolare conformazione delle zampe, questa specie è in grado, come la Germanica, di arrampicarsi su varie superfici (a meno che non siano perfettamente lisce, come ad esempio, il vetro) e non è raro che che nidifichi in verticale, sfruttando ogni piccola fessura come nascondiglio.

Può fare piccoli voli e si sposta anche attraverso gli scarichi e nei tubi di passaggio dei cavi elettrici, ma non vive nelle reti fognarie.

Detta anche “blatta dei mobili”, il suo habitat ideale è costituito dagli ambienti riscaldati e si annida in particolare negli uffici, nei bagni, nelle cucine e sotto il mobilio e i tappeti delle camere da letto.

Caratteristica comune di tutte e quattro le varietà è il cattivo odore, dovuto a una sostanza chimica emessa dagli insetti e chiamata “feromone aggregativo” (serve per tenere uniti i membri della colonia): quando si è in presenza d’infestazione avanzata la puzza, simile all’odore di “stantio“, può essere percepito dalle persone con un olfatto mediamente sensibile.

Saper distinguere i vari tipi di blatte e le loro abitudini è molto importante per eliminare le eventuali infestazioni, con rimedi naturali o insetticidi appositi per le varietà più diffuse in Italia ed esche specifiche posizionate ad hoc, e per evitare vere e proprie invasioni adottando efficaci misure di prevenzione: gli scarafaggi “se li conosci…..li eviti“. 🙂

Per approfondire come si conduce con efficacia la lotta alle blatte e fare anche in modo di sottrarsi al rischio di ritrovarsi gli scarafaggi tra le pareti domestiche, consiglio la lettura di come prevenire le blatte in casa e sui metodi più efficaci per combatterle se, disgraziatamente, se ne ravvisa la presenza tra le mura domestiche.

Credit photo intestazione: Wikimedia.org by Snodgrass
Credit photo Blatta Orientalis: Flickr.com by plenty.r.
Credit photo Blattella Germanica: Wikimedia.org by David Monniaux
Credit photo Periplaneta Americana: Wikimedi.org by Heinolein
Credit photo Supella Longipalpa: Wikimedia.org by By CrStN224

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Scritto da Francesca Be
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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