Se c’è un profumo che a Palermo riesce a battere perfino l’aroma delle brioches appena fatte, è quello degli anelletti al forno alla siciliana con melanzane, uno dei piatti più amati ed identitari della Perla del Mediterraneo e che conquista anche i palati più esigenti.
Questa specialità della Sicilia occidentale, da servire come primo piatto a Natale, Pasqua e in altre festività importanti e come portata unica in occasioni di minor rilievo proprio come i conchiglioni con ragù e salsa besciamella al forno, affonda le sue radici nella cucina nobiliare del XIX secolo e la sua preparazione è un rito a cui partecipa tutta la famiglia.

I protagonisti della ricetta, realizzabile in diverse varianti, sono gli anelletti, formato di pasta corta a forma di anello tipico dell’isola mediterranea, ideale per trattenere il ragù e ormai facilmente reperibile nei supermercati di tutta l’Italia.

Questo piatto è ideale anche per il pranzo al sacco di Pasquetta e, volendo, lo si può pure preparare la sera prima per poi tenerlo in frigorifero per tutta la notte e farlo cuocere nel forno il giorno seguente.
Se ti dovessero avanzare dei pisellini, puoi usarli assieme ad alici dissalate per condire le orecchiette, mentre, nel caso ti rimanga della mozzarella inutilizzata, puoi adoperarla per arricchire un’insalata mista.
Preparazione degli anelletti al forno alla siciliana con melanzane e senza besciamella
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 20 minuti + 2 ore e 40 minuti di cottura
Costo: medio
| Ingredienti per 6 persone |
| 500 g di anelletti di grano duro siciliani |
| 3 melanzane lunghe |
| 4 uova sode |
| 300 g di mozzarella |
| 80 g di caciocavallo grattugiato |
| olio di semi per friggere q.b |
| una noce di burro |
| pane grattugiato q.b |
| per il sugo |
| 1 cipolla piccola |
| 1 carota |
| 1 costa di sedano |
| 1 l di di passata di pomodoro |
| 250 g di carne bovina macinata |
| 250 g di carne di maiala macinata |
| 1 foglia di alloro |
| 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro |
| 1 rametto di rosmarino |
| 240 g di pisellini già sgranati freschi o surgelati |
| 1 bicchiere di vino rosso |
| olio extravergine di oliva q.b |
| sale e pepe q.b |
Procedimento

Monda la cipolla, la carote e la costa di sedano; lavale, asciugale bene, tritale e raccoglile in una ciotola.
Versa in una casseruola un filo di olio EVO, aggiungi il rosmarino e le carni macinate mischiate tra di loro e falle rosolare, mescolando spesso con il cucchiaio di legno.
Non appena il mix di carni avrà iniziato a caramellare e a prendere colore, sfuma col vino rosso, alza la fiamma e lascia evaporare completamente l’alcool prima di trasferirlo in un piatto ed eliminare il rosmarino.
Metti nella stessa casseruola il trito di verdure assieme ad un giro di olio e a un pizzico di sale e, rimestando di tanto in tanto, fallo soffriggere a fuoco bassissimo per una dozzina di minuti.
Quando le verdure tritate saranno diventate traslucide, unisci la carne, la passata di pomodoro, 2 mestoli di acqua bollente e la foglia di alloro.
Mescola, porta a bollore, aggiungi il concentrato di pomodoro sciolto in una tazzina di acqua calda, copri con il coperchio e fai cuocere il ragù a fiamma dolce per almeno 2 ore.
Nel frattempo, taglia la mozzarella a dadini, mettili in uno scolapasta e lasciali sgocciolare; sguscia le uova sode, tagliale a fettine e tienile da parte.
Sciacqua, quindi le melanzane, asciugale, eliminane i calici verdi e tagliale dapprima a fette, poi a strisce e per ultimo a dadini non troppo grossi e tutti della stessa dimensione.
Falle friggere, poche per volta e smuovendole con la schiumarola, in abbondante olio di semi di arachidi a 180° per 2-3 minuti e, quando che avranno assunto una leggera doratura omogenea su tutta la loro superficie, scolale sulla carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso.
10 minuti prima che il sugo sia pronto, aggiungi i pisellini e continua a cuocere fino a quando saranno teneri prima di spegnere il fuoco, eliminare la fogli ad alloro, lasciare raffreddare leggermente il ragù, assaggiarlo e regolarlo di sale e di pepe.
Nel mentre che il ragù si intiepidisce, fai lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata e, a 3/4 della sua cottura, scolala e mettila in una grossa ciotola.
Poi aggiungi 1/3 del sugo e mescola per incorporarlo uniformemente agli anelletti.
Spennella con olio EVO l’interno di una pirofila da forno capiente, spolverane il fondo e le pareti con in pangrattato senza lasciare parti scoperte e versaci dentro metà degli anelletti.
Pareggiane la superficie con una spatola, spargici sopra metà del ragù rimasto e metà della mozzarella tagliata a dadini e poi fai un altro strato di anelletti.
Pressalo con una spatola, fai un ulteriore strato di ragù e mozzarella, cospargilo omogeneamente con il caciocavallo grattugiato e con qualche fiocchetto di burro qua e là.
Metti la pirofila sul piano centrale dei forno statico preriscaldato e fai cuocere a 180° per 35-40 minuti.
Lascia, infine, riposare il ghiotto piatto fuori dal forno per 5 minuti prima di servirlo in tavola, possibilmente accompagnato da un vino rosso morbido e fruttato, come il Frappato, il Gutturnio o il Barbera d’Asti.
Consigli, varianti e conservazione degli anelletti al forno con melanzane alla siciliana
Anche se le nonne usano rosolare la carne nel soffritto già fatto, è preferibile fare come i cuochi, che aggiungono le verdure dopo aver fatto dorare la carne per evitare che rischino di bruciare o di non cuocere a sufficienza.
Abbi pure l’accortezza di lasciare sgocciolare bene la mozzarella, come si fa quando la si utilizza nella preparazione di polpette assieme alle zucchine, in modo che non sia troppo acquosa quando la impiegherai nella ricetta e di usare melanzane fresche di stagione e di tagliarle a dadini della stessa grandezza per poterli friggere uniformemente.
Se preferisci, puoi usare un altro formaggio a pasta filata (come, ad esempio, la scamorza o la tuma persa siciliana, chiamata anche “ cacioturc ” e “ cacio bufalo ”) al posto della mozzarella.
Qualora tu voglia rendere il piatto ancora più ricco e sostanzioso di quel che già è, puoi aggiungere dei cubetti di prosciutto cotto o di salame poco stagionato.
Dato che gli anelletti al forno alla siciliana sono buoni anche il giorno dopo, li puoi chiudere in un contenitore ermetico e conservarli in frigorifero per poi riscaldarli nel microonde a media potenza per 2-3 minuti prima di consumarli entro 48 ore al massimo.
Altri piatti con le melanzane ghiotti, sostanziosi e di semplice realizzazione:
- Rotolo di sfoglia riempito con melanzane, prosciutto e scamorza
- Melanzane fritte ripiene alla libanese
- Pasta con pesce spada e melanzane
Credito foto in evidenza: Angela Giaccone
Credito foto anelletti confezionati: gerlos per Flickr.com

