La zuppa di cavolo cappuccio e patate è un comfort food detossinante e ideale per disintossicarsi dopo le abbuffate natalizie ed altri bagordi e per scaldarsi quando fa freddo.
Questo genuino primo piatto di origine contadina, realizzabile facilmente con pochi ed economici ingredienti, combina sapori delicati con consistenze vellutate ed è perfetto per chi vuole mangiare sano senza rinunciare al gusto.

Inoltre, se si desidera averlo già pronto quando si rientra stanchi ed intirizziti a casa, lo si può preparare in anticipo per poi riscaldarlo brevemente sul fuoco prima del consumo (come è possibile fare con la zuppa toscana di cavolo nero).
Benefici nutrizionali
La vegetariana zuppa di cavolo cappuccio e patate, adatta pure a vegani, celiaci ed intolleranti al lattosio è un toccasana per l’organismo perché contiene:
- Cavolo cappuccio: ricco di fibre, antiossidanti e vitamina C, favorisce i processi digestivi, rafforza la risposta immunitaria ed aiuta ad eliminare le tossine dal corpo in modo naturale.
- Patate: fonte di carboidrati complessi, quercetina, carotenoidi e potassio, forniscono energia, regolarizzano le funzioni intestinali, combattono la ritenzione idrica e, stimolando la diuresi, facilitano la disintossicazione.
- Olio di oliva: grasso monoinsaturo ricco di acido oleico, acido linoleico, acido palmitico, vitamina E e composti fenolici, riduce il rischio di ictus ed infarto, abbassa il colesterolo cattivo, contrasta le patologie cerebrali, protegge cuore, arterie ed ossa e sostiene l’azione depurativa del fegato.
Pertanto questa zuppa è un vero e proprio superfood, al pari del cavolo rosso cotto in padella, per gli innumerevoli vantaggi per la salute derivanti dal suo consumo ed è opportuno consumarla spesso in inverno se si desidera mantenersi sani ed in forma.
Preparazione della zuppa di cavolo cappuccio e patate
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 15 minuti + 40 minuti di cottura
Costo: basso
| Ingredienti per 4 persone |
| 500 g di cavolo cappuccio |
| 450 g di patate |
| 1/2 cipolla |
| 1 costa di sedano |
| 1 carota piccola |
| 2 cucchiai di concentrato di pomodoro |
| olio extravergine di oliva q.b |
| pepe o peperoncino q.b (facoltativo) |
| sale q.b |
Procedimento
Togli le foglie esterne al cavolo cappuccio, lavalo sotto l’acqua corrente, asciugalo, eliminane la base e taglialo prima a metà e poi a striscioline.
Sbuccia le patate, falle a tocchetti, raccoglile in una ciotola e coprile con acqua fredda; monda la mezza cipolla, la costa di sedano e la carota, lavale, asciugale e tritale grossolanamente.
Versa un giro d’olio abbondante in una pentola larga dai bordi alti e, possibilmente, di coccio, fallo scaldare e poi aggiungi il trito di sapori ed insaporiscilo con un pizzico di sale.
Fai stufare il tutto, a fiamma bassissima e mescolando spesso con il cucchiaio di legno, fino a quando le verdure saranno diventate lucide ad avranno cominciato sprigionare profumo.
Aggiungi alla pentola, quindi, il cavolo cappuccio, copri con il coperchio e fallo cuocere 2-3 minuti prima di aggiungere 1/2 l di acqua bollente.
Continua a cuocere per una decina di minuti e, quando il cavolo avrà cominciato a diminuire di volume, mescolalo ed aggiungi altra acqua calda fino a ricoprirlo a filo.
Non appena riprenderà l’ebollizione, unisci le patate a tocchetti scolate e il concentrato di pomodoro fatto precedentemente sciogliere il una tazzina di acqua tiepida.
Abbassa la fiamma, fai sobbollire il tutto per ulteriori 30 minuti col coperchio semi-chiuso e, una volta che sarò trascorso questo tempo, spegni il fuoco, regola di sale e, se vuoi, di pepe la zuppa di cavolo cappuccio e patate ottenuta e mescolala.
Distribuiscila, infine, nelle singole scodelle, irrora ogni porzione con un filo di olio a crudo e, accompagnandola con dei crostini abbrustoliti a parte, servila fumante in tavola.
Consigli e varianti
Puoi adoperare cavolo cappuccio verde, bianco o rosso a tuo piacimento: l’importante è sceglierne uno freschissimo, ben compatto, dalle foglie lucide, croccanti e prive di macchie e, possibilmente, coltivato senza impiego di pesticidi e in modo sostenibile.

Se disponi di una pentola o di una casseruola in terracotta, usala, perché, essendo fatta in un materiale che diffonde il calore costantemente ed uniformemente, è lo strumento di cottura più indicato per cucinare le zuppe.
Puoi conservare la zuppa, chiusa in un contenitore ermetico, in frigorifero fino a 2 giorni o nel freezer per un massimo di 2 mesi.
Se preferisci fare della zuppa un piatto unico, fai lessare separatamente 40 g di farro a persona per 40 minuti o 50 g di orzo perlato per 30-40 minuti ed uniscilo agli altri ingredienti prima di servirla in tavola con un contorno di verdure cotte o crude a piacere.
Nel caso che tu o un altro commensale sia diabetico, puoi ridurre l’indice glicemico delle patate oppure sostituirle con la zucca.
Volendo personalizzare la ricetta, puoi aggiungere erbe aromatiche (come timo e prezzemolo) o del parmigiano grattugiato per dare al piatto un tocco extra di sapore.
Altre ricette comfort e salutari:
- L’appetitosa e nutrente versione ligure degli involti di verza ripieni
- Vellutata di lenticchie gustosa, genuina e rapida a farsi
- Frittatine di albumi in brodo saporite ed energetiche
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