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Perché mettere 2 palline nel cestello della lavatrice

Meno detersivo, più efficacia: il trucco delle palline spiegato

Dato che tutti desideriamo che il bucato ci restituisca capi perfettamente puliti, morbidi e duraturi riducendo consumi e impatto ambientale, ti può essere d’aiuto sapere che mettere 2 palline nel cestello della lavatrice permette di aumentare l’efficacia del lavaggio e di ottenere risultati migliori con un minore impiego di detersivo.

Se ti stai chiedendo se tale “ trucco ” domestico abbia basi scientifiche o sia solo una delle tante trovate prive di fondamento che circolano sul web, dedica qualche minuto alla lettura di questo articolo per capire il motivo per cui il semplice accorgimento funziona.

Inoltre ti renderai anche conto che non è necessario comprare palline apposite per metterlo in pratica.

Devo, però, premettere, che è bene evitare l’aggiunta delle palline nel lavaggio dei tessuti sintetici in lavatrice.

Infatti lo sfregamento provocato dalle stesse aumenterebbe la dispersione di microplastiche nell’ambiente (i capi in tali tessuti già disperdono oltre 700.000 microplastiche nell’ecosistema ad ogni ciclo).

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Perché inserire 2 palline nella lavatrice assieme al bucato

Per comprendere l’utilità di questo piccolo gesto, è fondamentale, innanzitutto, conoscere i principi base del lavaggio.

L’importanza dell’azione meccanica nel lavaggio

La pulizia dei tessuti non dipende solo dal detersivo o dalla temperatura dell’acqua, ma anche dall’azione meccanica.

Infatti lo sfregamento tra i capi, facilitato dal movimento rotante del cestello, favorisce la rimozione dello sporco e una migliore distribuzione del detergente.

Un tempo, le nostre nonne strofinavano i panni a mano: oggi, le lavatrici replicano quell’effetto con la rotazione del cestello ed il conseguente attrito tra gli indumenti.

Tuttavia, quando il carico è abbondante o i tessuti sono pesanti come quando si deve lavare il piumone da letto, il movimento si riduce e, con esso, anche l’efficacia del lavaggio.

Ecco perché mettere 2 palline nel cestello della lavatrice prima di azionarla per fare il bucato è un valido potenziamento dell’azione meccanica svolta dall’elettrodomestico.

Perché proprio 2 palline?

Palline in gomma con aculei smussati adatte ad essere messe in lavatrice

Una sola pallina potrebbe non essere abbastanza efficace per il fatto che ha minori probabilità di interagire con tutti i capi, mentre troppe palline potrebbero ridurre lo spazio utile nel cestello, ostacolando il movimento del bucato e, quindi, influenzando negativamente il lavaggio.

2 palline rappresentano l’equilibrio ideale, perché sono sufficienti ad aumentare l’attrito e a migliorare la circolazione dell’acqua e del detersivo ma non compromettono la fluidità del movimento.

Ciò vale soprattutto per carichi abbondanti e capi voluminosi, per i quali ogni elemento che favorisce l’efficacia meccanica fa la differenza.

I vantaggi concreti dell’uso delle palline

L’incremento dell’azione meccanica, ottenuto anche con l’utilizzo di semplici palline, consente di ottenere diversi benefici tangibili:

  • Riduzione della quantità di detersivo
    Grazie allo sfregamento aggiuntivo, il detergente può agire con maggiore efficacia.
    Ciò permette, in molti casi, di utilizzarne una dose inferiore rispetto a quella indicata dai produttori e di ridurne la quantità fino al 20%.
  • Risparmio economico
    Usare meno detersivo significa acquistarlo con minore frequenza con un evidente vantaggio del portafoglio.
  • Minore impatto ambientale
    La diminuzione dell’uso di detergenti chimici contribuisce a ridurre l’inquinamento delle acque e questo è un piccolo ma significativo gesto in favore della sostenibilità.
  • Migliore pulizia in generale
    Le palline migliorano i risultati anche nei cicli a freddo in cui si usa poco detergente.
  • Aiuto per capi voluminosi
    Nel lavaggio di piumini, coperte imbottite, cuscini e peluche, le palline sono particolarmente utili, in quanto che evitano che l’imbottitura si ammassi.
    Dopo averlo effettuato, rimettere il capo in lavatrice con le palline ed avviare una centrifuga a bassa velocità può aiutare a ridistribuire l’imbottitura e a restituirle volume.

Donna annusa il bucato odorante di pulito

Molte persone hanno inoltre notato un incremento della morbidezza dei tessuti e una migliore rimozione di alcuni cattivi odori facili a impregnarne le fibre, come quello causato dalla sudorazione.

Quali palline usare? Meglio meccanica che “ magia ”

Sul mercato esistono numerose palline “ per lavatrice ”, alcune reclamizzate con proprietà speciali, come l’emissione di raggi infrarossi, la magnetizzazione dell’acqua o la produzione di ioni negativi.

Tuttavia, numerosi test e pareri di esperti mettono in discussione l’efficacia di queste presunte proprietà e l’unico vantaggio effettivo e scientificamente riconosciuto a queste palline è l’azione meccanica.

Questo significa che, per sfruttare il beneficio meccanico, non è necessario acquistare costose “ palline magiche ”.

Strumenti molto più semplici ed economici possono ottenere lo stesso risultato:

    • Palline dosatrici per detersivo: quelle sfere in plastica con apertura sulla parte superiore, progettate per facilitare il dosaggio del detergente e per metterlo direttamente nel cestello, che spesso si trovano in omaggio con i detersivi liquidi.
    • Palline da tennis: funzionano molto bene, ma, poiché possono rilasciare colore nonché pelucchi se sono colorate e nuove, è opportuno assicurarsi che siano bianche e usate prima di servirsene.
    • Palline in gomma o in plastica: anche le palline da gioco per animali, come i Kong sferici e quelle con aculei smussati, possono andare bene, purché siano resistenti e lavabili.
    • Palline in plastica robuste e di diverse forme

Puoi anche utilizzare palline scanalate o con rilievi in superficie, ma evita in tutti i casi l’uso di quelle fragili o in materiali che potrebbero sciogliersi, scolorire o rovinare i capi.

Attenzione a metodi sconsigliati

Alcuni metodi “ creativi ” diffusi online possono essere dannosi.

Le palline di carta stagnola, ad esempio, sono spesso proposte come antistatiche (pure per l’asciugatrice), ma metterle nella lavatrice sarebbe imprudente perché potrebbero graffiare il cestello e perfino causare incendi ad alte temperature.

Per di più, sottoporle ad elevato calore potrebbe potenzialmente provocare il rilascio da parte loro di sostanze dannose sui tessuti.

Un altro “ falso mito ” è l’uso delle noci lavatutto (da non confondere con le castagne matte, che, invece, hanno reali proprietà pulenti), che, secondo alcuni test effettuati sulla loro efficacia, non avrebbero un potere lavante significativo ed agirebbero in modo simile alla sola acqua.

Non c’è nessun bisogno di prodotti dai dubbi superpoteri quando bastano delle semplici palline, come quelle dosatrici o da tennis, per sfruttarne l’azione meccanica e ottenere un lavaggio migliore.

 

Se vuoi migliorare i risultati in altre pulizie, leggi anche:

Credito foto paio di palline di gomma: leosaumurejr per Flickr.com

Credito foto donna che annusa il bucato: Freepik.com

Credito foto palline in plastica resistenti: Freepik.com

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