Le mandorle pralinate sono un goloso evergreen del Natale e delle sagre paesane e, poiché le Feste si stanno avvicinando,te ne voglio proporre la ricetta pugliese facile e veloce, grazie alla quale riesco ad ottenere in poco tempo e a basso costo un risultato davvero eccellente.
Realizzare in casa queste piccole e antichissime delizie, perfette da consumare come snack, da offrire agli ospiti da aggiungere a gelati e torte e da regalare ad amici e parenti, permette non solo di assaporare la genuina tradizione pugliese, ma anche di risparmiare.
Infatti le mandorle pralinate artigianali già pronte costano un patrimonio (sebbene siano uno street food) e quelle industriali sono mediocri e spesso contengono conservanti e/o additivi chimici poco salutari.
Indice
Consigli preliminari per la buona riuscita della ricetta

La pralinatura homemade non è affatto complicata, ma, per riuscire ad ottenere un prodotti finale perfetto, bisogna usare mandorle di alta qualità (le migliori sono quelle di Toritto e di Avola) e:
- Adoperare possibilmente una padella di acciaio.
- Mescolare di continuo dopo l’ebollizione dello sciroppo di zucchero.
- Non distrarsi, dato che un attimo di disattenzione può rovinate tutto.
Qualora tu non abbia in casa l’estratto di vaniglia (che si può pure farselo da soli a freddo), sostituiscilo con la vanillina, ma non ometterne l’uso, perché è l’ “ ingrediente segreto ” che rende uniche le mandorle pralinate pugliesi.
Anche se questi dolcetti durano più di una settimana, è meglio mangiarli (o regalarli) entro 3 giorni dalla loro preparazione in modo che siano ancora croccanti e fragranti al massimo.
Ti consiglio, inoltre, di limitarti a mangiare non più di 30 g di mandorle pralinate al giorno, perché sono piuttosto caloriche, sebbene una tiri l’altra e sia difficile resistere alla tentazione di farne una scorpacciata.
Se ti rincresce buttare via lo zucchero che rimarrà nella padella, puoi riutilizzarlo per fare il croccante con la frutta secca.
Preparazione delle mandorle pralinate pugliesi
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 5 minuti +15 minuti di cottura
Costo: basso
| Ingredienti per 10 porzioni |
| 300 g di mandorle sgusciate non spellate |
| 300 g di zucchero semolato |
| 150 g di acqua |
| 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o 1 bustina di vanillina) |
Procedimento
Fodera l’interno di una teglia capiente con della carta da forno in modo di averla già pronta per poter versarci dentro le mandorle immediatamente dopo che saranno pronte per separarle tra di loro.
Poi metti le mandorle in una padella possibilmente di acciaio ed aggiungi lo zucchero, l’acqua e l’estratto di vaniglia.
Accendi il fuoco e, mescolando spesso con il cucchiaio di legno, fai sciogliere completamente lo zucchero a fiamma vivace.
Ad inizio ebollizione abbassa il fuoco al minimo e, rimestando di continuo e velocemente, aspetta che lo zucchero si cristallizzi nuovamente e diventi sabbioso e di colore leggermente ambrato.

Continua a mescolare e, quando lo zucchero avrà formato una patina granulosa sulla superficie delle mandorle e queste avranno cominciato a schioppettare lievemente, toglile subito dal fuoco e versale nella teglia senza ammucchiarle.
Separa le une dalle altre per evitare che si attacchino tra di loro (aiutandoti con 2 cucchiai di legno per non rischiare di ustionarti) e lasciale raffreddare.

Quando le mandorle pralinate si saranno raffreddate del tutto, chiudile ermeticamente in un barattolo di vetro e conservale a temperatura ambiente in un luogo fresco e asciutto per 10 giorni.
Curiosità
Il soprannome “ addormentasuocere ”, dato in alcune regioni italiane alle mandorle pralinate, nasce dall’umorismo folcloristico e si riferisce alla loro consistenza particolarmente croccante e che richiede una masticazione impegnativa e prolungata.
Secondo la narrazione popolare, i fidanzati di un tempo in visita alla promessa sposa, le regalavano alla futura suocera in modo che lei, concentrandosi nell’assaporarle, si distraesse a tal punto di smettere di parlare o, addirittura, si rilassasse fino ad addormentarsi.
Questo gioco di parole aggiunge un tocco di umorismo a una tradizione dolciaria che ha attraversato i secoli, trasformando una semplice mandorla zuccherata in un simbolo di pausa e piacere.
Altre ricette dolci con le mandorle:
- Golosa crostata al cioccolato con zucca, mandorle ed amaretti
- Frollini alle mandorle di Luigi Carnacina
- Tortionata, la torta lodigiana per eccellenza
Credito foto immagine in evidenza: Jim Winstead per Flickr.com
Credito foto mandorle di Toritto: Sue Thompson per Flickr.com
Credito foto raffreddamento nella teglia: HERBALIFE (Independent Distributor) per Flickr.com
Credito foto mandorle pralinate invasate: Willis Lam per Flickr.com

