HomeRicetteRicette DieteticheMinestra di verza e orzo senza patate deliziosa e leggera

Minestra di verza e orzo senza patate deliziosa e leggera

Ingredienti semplici ed economici per una minestra confortante e appetitosa

Quando il clima è rigido e si desidera consumare cibi caldi che“ rimettano in sesto ” l’organismo provato dal freddo, la minestra di verza e orzo senza patate è un’ottima soluzione per chi vuole rifocillarsi con gusto e mangiare sano allo stesso tempo.

Infatti questo primo piatto, che unisce la tradizione della cucina contadina ligure al benessere e in cui la dolcezza della verza si sposa armoniosamente con la consistenza morbida del cereale più antico del mondo, è ricco di sali minerali, vitamine e fibre salutari.

Inoltre, essendo privo di patate, ha un apporto calorico contenuto al pari dell‘ugualmente invernale crema di spinaci e, proprio come l’altrettanto salutare crema di ceci con la cicoria, è adatto anche ai diabetici oltre che agli intolleranti al lattosio, ai vegetariani e, se si omette l’uso del formaggio o lo si sostituisce con il lievito alimentare in scaglie, pure ai vegani.

Aspetto del cavolo verza tardivo a foglie viola

Sebbene la ricetta originale genovese preveda l’utilizzo del particolarmente gustoso cavolo verza a foglie violacee tardivo, la minestra riesce bene lo stesso anche si se ne adopera un’altra varietà: l’importante è che l’ortaggio sia freschissimo, saporito, sodo e compatto.

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Pertanto, se vuoi impiegare la verza che ti avanza dopo averne usato le foglie per fare gli involtini, non lasciarla in frigo troppo a lungo e realizza la ricetta entro 1 settimana al massimo.

Preparazione della minestra di verza e orzo senza patate

Esecuzione della ricetta: facile

Tempo occorrente: 10 minuti + 45 minuti di cottura

Costo: basso

Ingredienti per 4 persone
1 verza media
200 g di orzo perlato
1 cipolla
1 foglia di alloro
2 cucchiai di foglie di timo o di salvia spezzettate
olio extravergine di oliva q.b
acqua q.b
formaggio parmigiano grattugiato o lievito alimentare in scaglie q.b (facoltativo)
sale e pepe q.b

Procedimento

Sciacqua l’orzo perlato, scolalo, mettilo in una pentola, coprilo con 600 ml di acqua e fallo cuocere a fiamma bassa per 30-40 minuti dall’inizio dell’ebollizione.

Nel frattempo, metti la verza sul tagliere con la base rivolta a destra e tagliala via con un coltello affilato; elimina le foglie esterne più dure, aprendole e staccandole delicatamente dal cespo.

Poi dividi l’ortaggio a metà, tagliane le foglie a strisce irregolari e il torsolo a rondelle piuttosto sottili, lavali nell’acqua corrente fredda e lasciali sgocciolare in uno scolapasta.

Monda la cipolla, tritala grossolanamente e trasferiscila in una casseruola dal fondo spesso e dai bordi alti assieme a 2 giri di olio EVO.

Falla stufare a fiamma dolce e, non appena sarà diventata trasparente senza aver preso colore, aggiungi la verza tagliata ed 1 bicchiere di acqua, metti il coperchio e e falla appassire per circa 5 minuti.

Quando la verza si sarà ridotta di volume, aggiungi la foglia di alloro, il timo, un pizzico di sale ed una presa di pepe e porta ad ebollizione a fuoco vivace.

Abbassa il fuoco, quindi, copri con il coperchio socchiuso e fai cuocere la verza per 30-35 minuti, mescolandola di tanto in tanto ed aggiungendo altra acqua bollente all’occorrenza.

Terminata la cottura dell’orzo (i chicchi devono essere morbidi ma integri), aggiungi il sale,  spegni la fiamma e lascia riposare il cereale lessato per una decina di minuti in modo che possa assorbire tutta l’acqua.

Una volta che la verza sarà diventata tenera, aggiungi l’orzo alla casseruola, togli la foglia di alloro, mescola il tutto ed assaggia per capire se è il caso di aggiungere ancora un po’ di sale o di pepe o no.

Adagia sul fondo di ogni scodella individuale una fetta di pane casereccio tostato, versaci sopra la minestra di verza e orzo ottenuta ed irrora ogni porzione con un filo d’olio a crudo.

Spolvera, se vuoi, con il parmigiano grattugiato o con il lievito alimentare in scaglie e porta subito a tavola il gustoso e comfort piatto fumante prima che si raffreddi.

Varianti e consigli per personalizzare la minestra di verza e orzo senza patate

Questa minestra light e nutriente è un piatto assai versatile nonché facilmente adattabile alle esigenze ed ai gusti personali.

Ecco alcune idee per variarla:

  • Aggiungi legumi, come ceci e fagioli cannellini, per renderla proteica.
  • Includi una spolverata di curcuma o di paprika dolce per aumentarne l’aroma.
  • Sostituisci l’orzo con il riso o il grano saraceno per renderla gluten free.

Se desideri usufruire appieno dei benefici dell’orzo, puoi usare quello decorticato (più ricco di fibre rispetto al perlato).

Tuttavia tieni conto che, in tal caso, dovrai sottoporre preventivamente l’orzo decorticato ad un ammollo di 8 ore per poi prolungarne la cottura di 10 minuti, come si fa quando lo si impiega per arricchire la zuppa di lenticchie rosse.

Volendo dare più colore al brodo senza aggiungere concentrato di pomodoro, usa una cipolla dorata, eliminane il primo stato della buccia ed aggiungi il secondo all’acqua di cottura della verza.

Qualora ti avanzi una parte di minestra, chiudila ermeticamente in un contenitore per alimenti e conservala in frigorifero per 2 giorni o nel congelatore fino a 2 mesi.

 

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