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Dadolata di pesche al vino bianco con erba Luigia

Rinfresca l'estate con una dadolata di pesche al vino bianco ed il profumo dell'erba Luigia

La dadolata di pesche al vino bianco con erba Luigia è un delizioso, rinfrescante e leggero dessert dall’aroma agrumato e ideale per combattere il caldo a tavola.

Facile e veloce a farsi, elegante da servire e con il giusto equilibrio di dolcezza e di freschezza, è una scelta eccellente per concludere le cene, i pranzi ed i brunch estivi e, proprio come la cioccolata fredda vegana, è adatta anche a chi non consuma alimenti di origine animale, ai celiaci ed agli intolleranti al lattosio.

Aspetto della pianta dell'erba Luigia

L’erba Luigia, chiamata anche erba cedrina e lippia, ricca di proprietà curative, perfetta anche per aromatizzare e decorare le limonate e che può essere coltivata o crescere spontanea in zone dal clima mite, conferisce al dessert un profumo del tutto particolare (è una via di mezzo tra quello del limone, quello della melissa e quello della citronella) che lo rende raffinato nella sua semplicità.

Anche se i vini più indicati per bilanciare la dolcezza delle pesche e dare alla dadolata una nota acida e fresca siano il Sauvignon Blanc, il Pinot Grigio ed il Pigato, puoi benissimo usarne un altro a tuo piacere: l’importante è che sia secco e di qualità.

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Sebbene l’antica ricetta genovese preveda l’impiego dello zucchero, io preferisco ometterne l’uso per non rischiare che il suo sapore copra quello degli altri ingredienti, ma, se vuoi utilizzarlo, ti consiglio di non adoperarne più di 3-4 cucchiai.

Volendo, è possibile preparare la dadolata in anticipo, ma in tal caso sarà opportuno conservarla in frigorifero per 12 ore al massimo per evitare che le pesche si ossidino, perdano consistenza e cambino gusto e che il profumo del vino e l’aroma dell’erba Luigia si disperdano.

Pesche gialle integre internamente ed esternamente

Ti raccomando di impiegare frutti a polpa gialla integri che siano maturi ma ben sodi e di lavarli accuratamente, dato che le pesche sono i prodotti ortofrutticoli maggiormente trattati con pesticidi assieme alle fragole e all’uva.

Preparazione passo per passo della dadolata di pesche al vino bianco con erba Luigia

Esecuzione della ricetta: facile

Tempo occorrente: 10 minuti (+ 1 ora di riposo in frigorifero)

Costo: basso

Ingredienti per 4 persone
8 pesche gialle di media grandezza
6 bicchieri di vino bianco secco
25 foglie di erba Luigia + qualche ciuffo per decorare
3-4 cucchiai di zucchero semolato (facoltativo)
succo di limone filtrato q.b

Procedimento

Dopo aver lavato bene le pesche per eliminare le impurità ed eventuali residui di pesticidi, tuffale in acqua bollente per 20 secondi e poi immergile in acqua ghiacciata per 1 minuto in modo di facilitarti la rimozione della pelle.

Pelale, quindi, con le mani o con l’aiuto di un coltellino, dividile a metà, rimuovine il nocciolo centrale, tagliale a dadini della stessa dimensione e spennellali con un po’ di succo di limone per evitare che scuriscano.

Raccogli i cubetti ottenuti in una ciotola, coprili con il vino bianco ed aggiungi le foglie di erba Luigia e, se vuoi, l’eventuale zucchero.

Mescola delicatamente il tutto, trasferisci la ciotola in frigorifero per 1 ora e, trascorso questo tempo, rimesta nuovamente e suddividi la dadolata di pesche al vino bianco con erba Luigia in coppette di vetro individuali.

Decora con i ciuffi della stessa erba tenuti da parte e, infine, servi in tavola il delizioso ed irresistibilmente profumato dessert.

 

Altre ricette con le pesche:

Credito foto in evidenza e erba Luigia: Barbara Caselli

Credito foto pesche gialle: Meghan McCarthy per Flickr.com

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