HomeCasaPulizie DomesticheCome pulire il tagliere in legno correttamente

Come pulire il tagliere in legno correttamente

Cosa fare per mantenere il tagliere di legno pulito e sicuro

Dato che avere le assi di cucina sempre igienizzate è basilare se non si vuole che diventino un ricettacolo di batteri e virus, è importantissimo sapere come pulire il tagliere di legno correttamente non solo per mantenerlo bello e funzionale a lungo, ma anche e soprattutto per evitare rischi per la salute.

Perché pulire il tagliere in legno costantemente ed averne più di uno

I taglieri, come le spugne da cucina, sono tra gli oggetti più contaminati di una casa, tanto che, da quanto pubblicato su Food&Wine, il dottor Charles Gerba, microbiologo dell’Università dell’Arizona, avrebbe affermato che << Nella maggior parte dei casi, è più sicuro preparare un’ insalata sul sedile del water che sul tagliere>>.

La veridicità di tale dichiarazione è stata messa in dubbio da molti, ma ciò non toglie che su un tagliere non perfettamente pulito sono presenti agenti patogeni anche pericolosi, tra cui la Salmonella, l’Escherichia coli e il Campylobacter.

Un tagliere sporco, oltre a “ pullulare ” di batteri e virus, può causare contaminazioni crociate, che avvengono quando microrganismi o sostanze chimiche passano da un alimento all’altro sia per contatto diretto sia attraverso vettori, come mani ed utensili non igienizzati adeguatamente.

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3 taglieri in legno posizionati in verticale sul top di cucina

Pertanto, per evitare di contrarre patologie a trasmissione alimentare, è comunque opportuno usare taglieri separati: uno esclusivamente per la carne, il pollame ed il pesce crudi, un altro per le verdure e la frutta ed un altro ancora per cibi già cotti o che non verranno sottoposti a cottura.

Il tagliere di legno è meno sicuro di quelli in plastica?

Sebbene in passato fossero considerate più igieniche le assi in plastica, da uno studio scientifico di Friedrich-Karl Lücke e Agnieszka Skowyrska pubblicato sul Journal of Consumer Protection and Food Safety è emerso che il tagliere in legno è altrettanto sicuro a patto di sanificarlo a dovere.

Tanto è vero che la normativa HCCP non vieta l’uso del tagliere in legno nelle strutture recettive (cosa che alcuni credono e sostengono erroneamente).

Inoltre il Regolamento CE 852/04, consente agli operatori del settore alimentare l’utilizzo di “ superfici ” che vanno a contatto coi cibi che siano in buono stato, facilmente lavabili e disinfettabili, lisce, resistenti alla corrosione e non tossiche a prescindere dal materiale in cui sono fatte.

Mantenere igienizzato il tagliere in legno (materiale poroso e igroscopico) e farne la manutenzione richiede certamente più impegno rispetto alla pulizia di quelli in plastica (lavabili in lavapiatti e che asciugano rapidamente), ma non è affatto difficile.

Come si pulisce il tagliere in legno senza commettere errori

Non è possibile mettere il tagliere di legno in lavastoviglie, perché il calore e la lunga permanenza nell’acqua la gonfierebbero e rovinerebbero, ma ciò non significa che non bisogna lavarlo neppure a mano.

Qualsiasi tagliere deve essere necessariamente lavato dopo ogni uso con acqua e un tensioattivo e quello in legno non fa eccezione, soprattutto se è stato adoperato per lavorare carne, pesce o pollame crudi.

Tuttavia bisogna avere l’accortezza di lavarlo velocemente con un prodotto apposito o con un detergente biologico per piatti, delicato e non profumato e di sciacquarlo molto bene per evitare di:

  • rischiare potenziali danni alla propria salute;
  • rovinare il legno;
  • impregnare il tagliere dell’odore del prodotto usato.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo adesso come i professionisti della ristorazione puliscono i taglieri in legno e in bambù.

Pulizia e sanificazione del tagliere in legno passo per passo

Rotolo di carta da cucina

Dopo ogni uso, bisogna, per prima cosa, rimuovere dal tagliere i residui alimentari con della carta assorbente e non con un canovaccio su cui rimarrebbero i batteri.

Lavaggio

Poi, senza metterlo prima in ammollo, si lava rapidamente il tagliere con acqua calda e un detergente adatto.

Durante l’operazione si strofina con una spazzola o con la parte verde di una normale spugna da cucina la superficie superiore del tagliere, insistendo su fessure ed eventuali incrostazioni.

Dopodiché si lavano anche la superficie inferiore e i bordi dell’asse e, qualora fossero rimaste delle macchie, le si può sfregare energicamente e ripetutamente con del bicarbonato fuori dall’acqua per farle venire via.

Il bicarbonato di sodio può essere usato nello stesso modo anche per rimuovere la puzza lasciata dall’aglio ed altri cattivi odori dai taglieri.

Effettuato il lavaggio, si sciacqua l’utensile accuratamente con abbondante acqua calda o tiepida e lo si asciuga con un panno di cotone pulito e che non rilasci pelucchi.

Disinfezione

Dato che il lavaggio non basta per eliminare tutti i batteri (specie in presenza di solchi provocati dalle lame dei coltelli), occorre disinfettare il tagliere spruzzandoci sopra l’Amuchina Spray (idonea ad essere impiegata sulle superfici che vanno a contatto col cibo) senza poi sciacquarla.

In alternativa, si può preparare una soluzione idroalcolica con 1 parte di alcool etilico ad uso alimentare e 1 parte di acqua, passarla su tutto il tagliere e lasciarla agire per almeno 1 minuto prima di passare della carta da cucina sulla superficie dell’utensile.

Asciugatura

Fare asciugare il tagliere di legno correttamente e del tutto è essenziale per evitare ristagni di umidità nel legno e la formazione di odori sgradevoli e di muffe sulla sua superficie.

Dopo averlo passato con la carta assorbente, va possibilmente lasciato asciugare all’aria appeso o in posizione verticale (per favorire l’evaporazione dell’acqua e scongiurare la possibilità che si deformi) fino a quando non sarà più umido.

Se è inverno, piove o le condizioni atmosferiche non sono favorevoli, lo si deve posizionare  verticalmente sul piano del lavello (senza appoggiarci niente che possa impedire la circolazione dell’aria) per almeno 12 ore.

Tagliere di legno fatto asciugare in posizione verticale accanto a calorifero

Qualora si desideri accelerare l’asciugatura, lo si può mettere nei pressi di un termosifone acceso, ma non sopra, giacché il contatto diretto con il calore potrebbe fare inaridire il legno e perfino provocarne il rigonfiamento oltre a causare un consumo energetico eccessivo.

Una volta che sarà completamente asciutto, andrà riposto, sempre verticalmente, nella madia o in un luogo protetto dall’umidità.

Facendo in questo modo si rende il tagliere sicuro per la salute, mentre usare il limone e il bicarbonato è quasi inutile, in quanto entrambe le sostanze hanno una limitata efficacia pulente ed un’azione disinfettante troppo blanda.

In ogni caso, è bene idratare l’asse per nutrirne il legno con un olio specifico o con dell’olio di lino ad uso alimentare 2 volte al mese se la si adopera saltuariamente o ogni settimana se la si usa tutti i giorni.

Mantenere perfettamente pulito ed igienizzato il tagliere di legno è semplice e non comporta l’impiego di troppo tempo, ma è necessario essere costanti e prendersene cura dopo ogni uso e non lasciarlo mai sporco “ in balia ” di batteri e virus.

 

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Credito foto carta assorbente da cucina: Marco Verch su licenza Creative Commons

Credito delle altre foto nell’articolo: Freepik.com

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