HomeGuide e consigliCome capire se una crema solare è ancora buona

Come capire se una crema solare è ancora buona

Come verificare se una protezione solare è ancora efficace senza sbagliare

L’arrivo della bella stagione riaccende il desiderio di esporsi al sole e, quando puntualmente “ riemerge ” da un cassetto l’abbronzante avanzato dall’estate precedente, è spontaneo chiedersi come capire se una crema solare è ancora buona o se è arrivato il momento di sostituirla.

Domandarsi se la fidata compagna dell’estate passata è ancora efficace nel proteggere dai raggi solari è più che legittimo, dato che è fondamentale tutelare la propria pelle e che la cautela non è mai troppa quando c’è di mezzo la salute.

Tieni anche presente che, qualora la crema solare avesse perso la sua funzione protettiva, potrai riutilizzarla in vari modi invece di buttarla via.

Perché la protezione solare è indispensabile

Ricordiamolo sempre: proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi ultravioletti non è un optional, ma una necessità.

SE VUOI RICEVERE GRATUITAMENTE I NUOVI POST IN ANTEPRIMA CLICCA SU

Schiena femminile dalla pelle scottata dal sole

I raggi UV, infatti, sono una delle cause principali di numerosi problemi cutanei, che vanno dai più evidenti eritema solare e scottatura all’accelerazione del processo di invecchiamento cutaneo con la comparsa di rughe marcate e perdita di elasticità fino a rischi più gravi a lungo termine, come le discromie (macchie solari) e i tumori della pelle.

L’importanza di applicare una protezione con un fattore SPF adeguato al proprio fototipo è ormai nota a tutti, sia in città che al mare e in montagna e non solo durante l’estate e quando è bel tempo, poiché, i raggi ultravioletti danneggiano la pelle anche in inverno e l’80% delle loro radiazioni riesce pure a passare attraverso le nubi.

Come capire se la crema solare è ancora buona o se bisogna sostituirla

Riconoscere una crema solare non più efficace è piuttosto semplice, ma è necessario prestare attenzione a determinati segnali e non affidarsi al proprio “ istinto ”, che, non essendo infallibile, potrebbe portare a valutare come ancora buono un prodotto che non lo è più.

Controllare il PAO

Il primo e più attendibile indicatore per stabilire se un solare aperto lo scorso anno è ancora utilizzabile si trova proprio sulla sua confezione.

Il simbolo del PAO è un barattolo aperto seguito da un numero e dalla lettera M

Si tratta del PAO, acronimo di Period After Opening (ovvero “Periodo Dopo l’Apertura”) e il cui simbolo è un piccolo barattolo aperto seguito da un numero e dalla lettera “M” (che sta per mesi).

In sostanza, il Pao, che per i prodotti solari varia solitamente dai 6 ai 12 mesi, indica per quanti mesi il produttore garantisce la stabilità e la sicurezza del cosmetico dopo la sua prima apertura a condizione che venga conservato adeguatamente in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di luce e di calore.

Ciò significa che, se, ad esempio, hai aperto una una crema o un olio solare con PAO 12 M nel giugno scorso, la sua efficacia diminuirà gradualmente a partire dal giugno di quest’anno.

È importante attenersi a questa indicazione, poiché la formula chimica degli ingredienti attivi si degrada nel tempo, compromettendo la capacità del prodotto di proteggere la pelle.

Sebbene la perdita del potere protettivo sia solitamente progressiva e quasi mai immediata, i dermatologi sconsigliano l’uso di una crema solare dopo la scadenza del PAO per non esporre la pelle a rischi inutili e che si possono benissimo evitare comprandone una nuova.

Gli indizi a portata di vista e di olfatto

Anche se la crema non è scaduta, potrebbe inviarci dei segnali sensoriali che indicano che “ qualcosa non va ”  e che è bene imparare a riconoscere.

Infatti un cosmetico alterato può non solo perdere la sua funzione primaria, ma pure diventare non sicura e fonte di irritazioni.

Odore rivelatore

Una crema solare integra ha un profumo piacevole o è inodore.

Se avverti un odore sgradevole, acido, pungente o semplicemente “ strano ” e diverso da come lo ricordavi, è assai probabile che si tratti di un sintomo di alterazione.

Il cambiamento dell’odore potrebbe essere dovuto alla degradazione degli ingredienti o, peggio ancora, a una proliferazione batterica e, quindi, sarà meglio non usare il prodotto.

Colore sospetto

Le creme solari hanno solitamente colorazioni che vanno dal bianco all’avorio.

Pertanto, se la tua ha cambiato colore, virando verso il giallo o addirittura mostrando tonalità insolite come il verde o il blu, significa che i composti chimici al suo interno si sono compromessi.

Questo è un chiaro segnale che la crema non è più efficace e che va sostituita.

Consistenza alterata

Crema solare di colore bianco candido e dalla consistenza liscia

La texture di una crema solare deve essere liscia e uniforme per garantire un’applicazione omogenea e, quindi, una protezione completa.

Se noti che è diventata grumosa, acquosa o torbida o che i liquidi si sono separati dai solidi, vuol dire che la formula si è rotta.

Un prodotto dalla consistenza alterata non potrà essere distribuito correttamente sulla pelle, lasciando aree scoperte e vulnerabili ai raggi solari.

Rischi derivanti dall’uso di una crema solare scaduta o alterata

Adoperare una crema solare che ha superato il suo periodo di validità o che mostra segni evidenti di deterioramento non è proprio una buona idea.

La conseguenza più immediata è una protezione notevolmente ridotta o assente, visto che le sostanze attive che proteggono dai raggi UV si degradano nel tempo e/o a causa di una conservazione inadeguata.

Questo significa che l’SFP (fattore di protezione solare) indicato sulla confezione non è più garantito con il rischio d’incorrere in scottature ed eritemi anche gravi a breve termine e di provocare danni ingenti alla pelle a lungo termine.

Per di più, l’utilizzo di un prodotto alterato, magari contaminato da batteri o da ingredienti andati a male, può portare a reazioni cutanee indesiderate, come irritazioni, eruzioni allergiche o peggioramento dell’acne.

Crema solare sigillata vs crema solare aperta: differenze

C’è una distinzione importante nella durata di conservazione di una crema solare ancora sigillata nella sua confezione e mai usata e una che è già stata aperta e utilizzata.

Crema solare in confezione di cartone ancora sigillata

Un tubetto, un flacone o un barattolo di crema solare ben sigillato può durare fino a 2 anni e 1/2 dalla data di produzione o fino alla data di scadenza se presente.

In assenza di una data di scadenza esplicita (richiesta dalla Legge solo per cosmetici con durata “a scaffale” inferiore a 30 mesi), il produttore è comunque tenuto a garantire la stabilità della crema sigillata per tutto il periodo di validità del suo PAO.

Tuttavia, una volta aperta, la crema è inevitabilmente esposta all’aria (che può ossidarne le componenti), alla luce, alle variazioni di temperatura e al rischio di contaminazione batterica attraverso il contatto con l’ambiente esterno e le dita.

È proprio per tale motivo che il PAO diventa l’indicatore cruciale per i prodotti cosmetici aperti.

Bisogna anche tener conto del fatto che la tipologia dei filtri solari impiegati nel prodotto può influenzarne la durata, visto che quelli chimici, se esposti a luce diretta o calore, si ossidano più in fretta di quelli minerali (biossido di titanio e ossido di zinco) caratterizzati da maggiore stabilità.

In ogni caso, se non ricordi quando hai aperto la tua crema solare e sospetti che possa essere passato 1 anno dal suo primo uso, considerala scaduta anche se non ne hai la certezza e comprane una nuova senza pensarci 2 volte.

 

Altri articoli che possono tornarti utili in vista dell’estate:

Credito foto di schiena femminile scottata dal sole: Dejan Krsmanovic per Flickr.com

Credito foto simbolo del PAO: Trounce per Wikimedia.org

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui