Il carbone dolce della Befana, must delle festività natalizie per noi italiani, è un regalino ghiotto e scherzoso che si usa mettere nelle calze dei bambini durante la notte precedente al 6 gennaio, giorno dell’Epifania.
Sebbene lo si possa acquistare già fatto, prepararlo in casa consente non solo di doverlo andare a cercare nelle poche pasticcerie che lo fanno artigianalmente senza conservanti e che lo vendono a caro prezzo, ma anche di riscoprire i sapori di una volta e far vivere ai più giovani un’ esperienza creativa.
Inoltre, se lo si fa in casa, il carbone dolce non fa male alla salute, dato che la sua preparazione non prevede l’impiego di additivi chimici nocivi, che, invece, sono quasi sempre utilizzati nella produzione di quello industriale per farlo durare a lungo.
Indice
Cosa è il carbone dolce della Befana
Il carbone dolce è fondamentalmente zucchero solidificato, caratterizzato da una consistenza inconfondibile e da un intenso colore nero.

Le sue origini si legano ad un’usanza popolare che vede la Befana, folcloristica vecchietta che vola a cavallo di una scopa, premiare i bambini buoni con vari dolcetti (come i befanini ed i cake pops, anch’essi realizzabili con il fai da te) e riservare il carbone, punizione tanto temuta quanto iconica, ai monelli.
Con il passare del tempo, il carbone vero è stato sostituito con quello dolce, che, essendo squisito e non costituendo un “ castigo ”, è particolarmente amato dai bambini.
Questo dolce, dalla texture compatta e croccante e dal sapore che ricorda quello del caramello, unisce tradizione e creatività, può essere mangiucchiato a fine pasto o in qualsiasi momento della giornata in cui ci si vuole gratificare ed è perfetto per iniziare l’anno nuovo coccolando sia i piccini sia gli adulti.
Preparazione del carbone dolce della Befana fatto in casa
Esecuzione della ricetta: difficoltà media
Tempo occorrente: 10 minuti + 10 minuti di cottura
Costo: basso
| Ingredienti per 4 persone |
| 300 g di zucchero semolato |
| 100 ml di acqua |
| 1 albume d’uovo a temperatura ambiente |
| 250 g di zucchero a velo |
| 5 gocce di succo di limone |
| 1 cucchiaino di cremor tartaro |
| 1 cucchiaio di alcool ad uso alimentare (o di wodka) |
| 1 cucchiaino di bicarbonato |
| 10 g colorante per alimenti in polvere nero (o in altri colori a piacere) |
Strumenti necessari:
- pentolino dal fondo spesso
- fruste elettriche
- ciotola capiente
- cucchiaio di legno
- termometro da pasticceria
- stampo per plumcake o contenitore rettangolare
- carta da forno o alluminio per alimenti in fogli

Se non disponi del termometro da pasticceria, puoi adottare un trucco, che trovi alla fine dell’articolo, per riuscire a capire se lo sciroppo di zucchero è arrivato a temperatura o no.
Procedimento passo per passo
La ricetta non è particolarmente difficile da realizzare, ma bisogna seguire scrupolosamente e nella sequenza indicata i vari passaggi per non rischiare di comprometterne la buona riuscita.
Preparazione della glassa
Metti l’albume a temperatura ambiente in una ciotola capiente e montalo a neve ferma assieme a 5 gocce di succo di limone con le fruste elettriche.
Non appena risulterà gonfio e ben sodo, unisci il cremor tartaro, 5 g di colorante in polvere e l’alcool e poi incorpora nel composto pure lo zucchero a velo 1 cucchiaio alla volta, lavorando con le fruste fino ad ottenere una glassa molto densa.
Preparazione dello sciroppo
Versa l’acqua in un pentolino dal fondo spesso, aggiungi lo zucchero semolato e, mescolando di continuo con il cucchiaio di legno, fallo sciogliere del tutto a fiamma dolce.
Quando lo sciroppo sarà pronto, unisci il colorante rimasto e, senza smettere di mescolare, fai sciogliere completamente anch’esso.
Unione della glassa allo sciroppo
Continua a cuocere lentamente lo sciroppo fino al raggiungimento di 143° e, nel frattempo, fodera l’interno dello stampo con la carta da forno o l’alluminio da cucina.
Una volta che lo sciroppo sarà arrivato alla giusta temperatura, aggiungi 3 cucchiai di glassa, mescolando velocemente per fare amalgamare bene gli ingredienti tra di loro.
Dopodiché aspetta qualche secondo in modo che il composto si riscaldi a dovere prima di unire il bicarbonato e mescolare di nuovo.
Senza preoccuparti se il composto si gonfierà parecchio (è normale che lo faccia a causa della formazione di gas al suo interno), versalo immediatamente nello stampo foderato in precedenza.
Raffreddamento e conservazione
Lascia che il composto si raffreddi del tutto nello stampo, evitando di metterlo in frigorifero per accelerarne la solidificazione.
Estrailo, quindi, dallo stampo con cautela, taglialo a pezzi irregolari e, infine, riponi il carbone dolce della Befana ottenuto in una scatola di latta chiusa ermeticamente.
Tienilo in un luogo fresco non umido e consumalo nel giro di 1 mese, perché, essendo privo di conservanti, poi perde a poco a poco le sue caratteristiche organolettiche.
Consigli utili e varianti del carbone dolce fatto in casa
Non omettere l’uso dell’alcool, pensando che renda il dolce inadatto ai bambini, perché lo si impiega in quantità esigua, evapora totalmente durante la cottura ed è necessario per fare gonfiare a dovere il composto.
Anche se c’è chi adopera il lievito in polvere al posto del cremor tartaro (reperibile nei supermercati, nelle drogherie e nei negozi di alimentazione naturale), tale sostituzione rende più dura la consistenza del risultato finale.
In mancanza del termometro da dolci, puoi verificare che lo sciroppo abbia raggiunto la temperatura adeguata prima di aggiungergli la glassa reale, mettendone 1 cucchiaino in un bicchiere d’acqua gelata.
Se, quando lo si estrae dall’acqua, è gommoso e “ fa il filo ” tirandolo su, vuol dire che l’ha raggiunta; altrimenti bisognerà farlo scaldare ancora un po’ qualora si sciolga o lasciarlo raffreddare per qualche secondo nel caso risulti duro.
Poiché per poter lavorare facilmente la glassa non si può usare una quantità minore degli ingredienti necessari a farla, capita spesso di farne di più di quella che serve effettivamente.
In tale evenienza, usane solo 3 cucchiai se ti attieni ai dosaggi indicati nella ricetta o aumentali proporzionalmente se preferisci adoperarla tutta.
Volendo, è possibile usare coloranti diversi dal nero per dare al dolce tinte differenti a piacere e/o aggiungere aromi, come vaniglia o estratto di arance, per renderlo ancora più speciale.
Altri dolci adeguati alle festività natalizie:
- Cavallucci dii Siena: la ricetta senza uova e senza grassi aggiunti
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Credito immagine Befana volante: Freepik.com
Credito foto sciroppo di zucchero in ebollizione: Jennifer Kleffner per Flickr.com

