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Quando è meglio bere il caffè durante la giornata

Tra scienza e abitudini: quando di caffè dà il meglio di sè

Chiedersi quando è meglio bere il caffè durante la giornata è tutt’altro che banale, dato che questa bevanda, profondamente radicata nella cultura italiana, interagisce con la nostra fisiologia in modi complessi, legati a ritmi biologici e ormonali ben precisi.

Se sei qui, è assai probabile anche tu abbia dei dubbi sul coffee time ideale e ti stia facendo tale domanda.

Allora, vediamo insieme, basandoci sulle più recenti evidenze scientifiche, quali sono i momenti migliori per godere dei benefici del caffè al massimo ed evitando al contempo potenziali effetti indesiderati.

Caffè e corpo umano: uno questione di orologi biologici

Il nostro organismo segue un ritmo circadiano, una sorta di “ orologio interno ”  che regola processi fisiologici fondamentali come la secrezione ormonale, il sonno e la vigilanza.

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Ragazza si attiva dopo essersi svegliata

Tra gli ormoni coinvolti, gioca un ruolo cruciale il cortisolo: spesso definito “ ormone dello stress ”, è in realtà essenziale per attivarci al risveglio e mantenere la concentrazione durante il giorno.

Il picco del cortisolo: perché bere il caffè appena svegli può non essere l’ideale

I livelli di cortisolo tendono a raggiungere il loro picco massimo 30-45 minuti dopo il risveglio, di solito tra le 8 e le 9 del mattino.

In questa finestra temporale il corpo è già in uno stato di allerta e aggiungere caffeina potrebbe essere superfluo.

Alcuni esperti sostengono che assumere caffè durante il picco del cortisolo non solo riduce l’effetto stimolante della bevanda, ma potrebbe nel tempo favorire una tolleranza alla caffeina, diminuendone i benefici.

Ma attenzione: ascoltare il proprio corpo è altrettanto importante

Non tutti, però, sono d’accordo e alcuni nutrizionisti sottolineano che le prove scientifiche a supporto dell’evitare il caffè appena svegli non siano solide.

Coppia beve il primo caffè della giornata a letto

Per molte persone, il primo caffè della giornata rappresenta un piacevole rito capace di migliorare l’umore e la motivazione e questo effetto psicologico ha un peso che va considerato.

Inoltre, se il sonno è stato agitato o insufficiente, bere una tazzina (o due) appena svegli può aiutare a sentirsi più vigili, soprattutto se seguita da un’altra dose a distanza di qualche ora.

I momenti migliori per bere il caffè

Tra le 9,30 e le 11 del mattino

Questo è il lasso di tempo ideale per molti.

Il picco di cortisolo è passato e l’organismo può trarre il massimo dal contributo energizzante della caffeina, contrastando eventuali cali di attenzione ed affrontando al meglio la seconda parte della mattinata.

Circa 30 minuti prima dell’attività fisica

Il caffè è un alleato prezioso pure nello sport.

Assunto prima dell’allenamento, può migliorare la resistenza, ridurre la percezione della fatica e aumentare la concentrazione.

Subito dopo pranzo

Un caffè post-prandiale può stimolare la digestione, grazie al suo effetto sulla stimolazione gastrica e biliare.

Tuttavia, dopo pasti particolarmente “ lauti ” è preferibile attendere la fine della digestione prima di gustarlo per evitare che i grassi assunti interagiscano negativamente con la caffeina.

Quando evitare di bere caffè

Nel tardo pomeriggio e alla sera

Bere caffè dopo le 17 può interferire sia con l’addormentamento sia con la qualità del sonno.

La caffeina contrasta la sonnolenza e, bloccando i recettori dell’adenosina, può ritardare l’addormentamento di circa 40 minuti.

Nel caso si sia particolarmente sensibile a tale sostanza o si soffra d’insonnia, è bene evitare il consumo di caffè già dalle 15 del pomeriggio.

A stomaco vuoto

La caffeina stimola l’attività gastrica e, quindi, bere il caffè a digiuno può provocare l’aumento del bruciore di stomaco nelle persone soggette a tale disturbo.

Tazzina di caffè con accanto biscotti sul piattino

Per tale motivo, sarà opportuno associare la bevanda al cibo (bastano 2 biscotti o 1 fettina di pane tostato) se si soffre di pirosi gastrica.

È comunque consigliabile anche a chi non ha problemi di questo tipo assumere un po’ di acqua prima di bere il caffè a stomaco vuoto, perché farlo aiuta a ridurre l’impatto della bevanda oltre a consentire di gustarla appieno.

Caffè e fattori individuali: non siamo tutti uguali

Ogni organismo reagisce alla caffeina in modo diverso e genetica, metabolismo, abitudini di consumo e stato di salute fisica influiscono parecchio sugli effetti che essa può avere.

Come regola generale, si consiglia di non superare 300 mg di caffeina al giorno (circa 4 tazzine di espresso o 2 di caffè alla turca), dato che assumerne di più può causare tremori, nervosismo, irritabilità, aumento del cortisolo e insonnia.

Inoltre, è bene evitare o limitare al massimo il consumo di caffè se:

  • si soffre di colite, ulcera o reflusso gastroesofageo;
  • si è ipertesi o soggetti a vampate di calore;
  • si è ansiosi;
  • si è in gravidanza.

In definitiva, anche se la scienza ci offre linee guida preziose su quando è meglio bere il caffè durante la giornata, non esiste una regola valida per tutti.

Il momento più opportuno per gustare l’amata bevanda dipende da come il corpo reagisce, dalle abitudini e da ciò che ci fa sentire bene.

Pertanto, l’approccio migliore per individuare i momenti in cui il caffè offre il massimo beneficio senza provocare effetti indesiderati è quello di sperimentare, ascoltare le proprie sensazioni e tener sempre presente che questa bevanda va consumata con consapevolezza e moderazione.

 

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