HomeRicetteDolci e BiscottiBiscotti di San Gennaro friabili fuori e morbidi dentro

Biscotti di San Gennaro friabili fuori e morbidi dentro

La ricetta partenopea che unisce tradizione, fede e sapori genuini

I biscotti di San Gennaro, chiamati anche “‘o dolce ‘e San Gennaro” e “viscuotti ova e limone” in dialetto partenopeo, sono dei deliziosi e profumati dolcetti che le suore Figlie della Carità preparavano anticamente per i degenti dell’ospedale San Gennaro dei Poveri del Rione Sanità ogni 19 settembre, giorno in cui Napoli festeggia il suo patrono.

Il semplice e leggero impasto fatto con uova, farina, zucchero e limone era pensato per rendere i biscotti friabili all’esterno e soffici all’interno (proprio come i cavallucci tipici di Siena e i taralli morbidi di San Biagio) in modo che potessero essere gustati pure dai malati e dagli anziani ricoverati che avevano problemi di masticazione.

Quei biscotti non erano solo un dono gustoso e nutriente, ma anche un simbolo di carità, di empatia e di devozione.

Col tempo, la ricetta era caduta nell’oblio, ma Leopoldo Infante (anche creatore dei “Gennarini ” farciti con confettura di ciliegie campane) l’ha recuperata una decina di anni fa e ha riportato i deliziosi dolcetti nelle vetrine delle pasticcerie napoletane.

Oggi i biscotti di San Gennaro continuano a rappresentare la città del Vesuvio, generosa, creativa e capace di trasformare la tradizione in golosa e conviviale dolcezza.

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Preparazione dei biscotti di San Gennaro al limone

Esecuzione della ricetta: facile

Tempo occorrente: 20 minuti + 12 minuti di cottura

Costo: basso

Ingredienti
300 g di farina 00
100 g di burro
1 uovo grande
120 g di zucchero semolato + q.b per ricoprire i biscotti
1 limone grosso non trattato
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci in polvere
zucchero a velo q.b

Occorrente:

  • ciotola
  • fruste elettriche
  • spatola
  • teglia
  • pellicola trasparente
  • carta da forno

Procedimento

Tira fuori dal frigorifero il burro e l’uovo 20 minuti prima di cominciare a realizzare la ricetta in modo che non siano più freddi al momento di usarli.

Quando saranno entrambi a temperatura ambiente, taglia il burro a tocchetti e raccoglili in una ciotola capiente assieme all’uovo sgusciato e allo zucchero semolato.

Monta il tutto con le fruste elettriche e poi aggiungi il succo filtrato del limone e la parte gialla grattugiata della sua scorza precedentemente lavata ed asciugata.

Unisci anche 300 g di farina setacciata, la vanillina e il lievito per dolci e lavora il composto prima con una spatola e poi con le mani fino ad ottenere un impasto molto morbido e omogeneo.

Dopodiché copri l’impasto con la pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per 1 ora.

Trascorso questo tempo, estrailo dai frigo, forma con lo stesso delle palline della dimensione di una noce e passa ognuna prima nello zucchero semolato e poi in quello a velo.

Adagiale, quindi, sul fondo di una teglia rivestito con carta da forno, facendo attenzione a lasciare dello spazio libero tra l’una e l’altra.

Falle cuocere nel forno a 180° per non più di 10-12 minuti e, non appena si formeranno delle crepe sulla loro superficie, sfornale e lasciale raffreddare completamente nella teglia.

Poiché i biscotti di San Gennaro sono ancora più buoni e profumati il giorno successivo, è preferibile resistere alla tentazione di gustarli subito, conservarli in un contenitore chiuso ermeticamente e aspettare 24 ore prima di consumarli.

Credito foto in evidenza: Annamaria Leo

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