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Sciroppo di fiori di tiglio fatto in casa

Un concentrato di sapore, profumo e dolcezza estiva

Ogni anno all’arrivo del caldo, preparo lo sciroppo di fiori di tiglio fatto in casa per trasformare una fioritura breve ma preziosa in un prodotto delizioso del tutto naturale e poter catturare il profumo dell’estate e portarlo nel bicchiere e sulla tavola.

Realizzabile facilmente e a un costo irrisorio proprio come quello di fiori di sambuco, questo delizioso sciroppo, oltre ad essere una bevanda dissetante e distensiva se lo si diluisce in acqua fredda o calda, è anche un ingrediente assai versatile in cucina.

Infatti lo sciroppo di fiori di tiglio può essere usato per:

  • arricchire gelati, macedonie, granite e dolci a cucchiaio;
  • bagnare il pan di Spagna da impiegare nelle torte;
  • completare pancake ed altri dessert in alternativa allo sciroppo di acero;
  • accompagnare formaggi freschi e stagionati;
  • dolcificare e aromatizzare tè, tisane, infusi freddi e limonate.

Inoltre, pur non avendo la concentrazione di sostanze antinfiammatorie e antitussive che hanno l’olio essenziale e  la tintura fatti con le stesse infiorescenze commestibili e ricche di principi attivi benefici, assumerne un cucchiaio  prima di coricarsi allevia la tosse, calma il mal di gola e favorisce il riposo.

Fiori di tiglio integri con brattea adatti ad essere raccolti

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Per poter ottenere un risultato ottimale e sicuro per la salute, è necessario impiegare fiori freschissimi, profumati ed integri e raccoglierli con la brattea attaccata (la “fogliolina” chiara e sottile unita al peduncolo floreale) in giornate asciutte e lontano da strade o zone inquinate.

Infatti, mentre è possibile fare il liquore di achillea con le infiorescenze essiccate, il risultato sarebbe alquanto mediocre se si preparasse lo sciroppo con fiori di tiglio disidratati.

C’è da tener presente, però, che il consumo di questo “nettare” di fiori dal sapore mielato e leggermente balsamico è controindicato per le donne in gravidanza o in allattamento e per chi soffre di cardiopatie gravi.

Preparazione dello sciroppo di tiglio fatto in casa

Esecuzione della ricetta: facile

Tempo occorrente: 15 minuti + 15 minuti di cottura

Costo: basso

Ingredienti per circa 1 l di sciroppo (25 porzioni da diluire con acqua)
160 g di fiori di tiglio freschi
800 ml di acqua
1 limone non trattato
500 g di zucchero semolato

Procedimento

Riempi il lavello di acqua fredda, immergici dentro le infiorescenze di tiglio e, smuovendole con delicatezza per eliminare la polvere ed eventuali impurità ed insetti, lavale velocemente.

Poi scolale bene e disponile su un canovaccio pulito senza ammassarle.

Versa l’acqua in una pentola, aggiungi lo zucchero e, mescolando, fallo sciogliere del tutto a fiamma bassa.

Unisci, quindi, i fiori, schiacciali con il dorso di un cucchiaio in modo che siano completamente immersi nel liquido, porta a bollore, abbassa la fiamma al minimo e falli cuocere per una decina di minuti, togliendo con un mestolo forato la schiuma che si formerà inizialmente.

Dopodiché spegni il fuoco, aggiungi il succo del limone e la sua scorza lavata e tagliata a pezzi; mescola, copri la pentola con il coperchio e fai riposare il suo contenuto per 24 ore a temperatura ambiente.

Trascorso questo tempo, elimina la buccia dell’agrume e passa il resto a un un colino a maglie strette, premendo bene i fiori per fare in modo che rilascino più liquido possibile.

Fodera l’interno del colino con una garza sterile e filtra lo sciroppo ottenuto una seconda volta prima di farlo bollire per un paio di minuti.

Infine, travasa lo sciroppo di tiglio in una bottiglia pulita e asciutta, chiudi con il tappo e conservalo in frigorifero per 2 mesi.

Se preferisci poterne disporre per più tempo, puoi dividerlo in porzioni nelle vaschette del ghiaccio o in vasetti di vetro, congelarlo e tenerlo nel freezer fino a 1 anno.

Credito foto intestazione: Dan Harreison per Flickr.com

Credito foto fiori di tiglio: Andreas Rockstein per Flickr.com

Domande frequenti

Bisogna usare anche le brattee dei fiori?
Impiegarle non è un obbligo, ma è opportuno adoperarle perché esaltano il gusto mielato dei fiori e danno allo sciroppo l'aroma lievemente aromatico che lo rende unico.
Si può usare una minore quantità di zucchero?
Sì, ma tenendo ben presente che meno zucchero si adopera e meno dura lo sciroppo.
Si può usare lo sciroppo di tiglio per dolcificare il caffè?
Sì, anche se l'aroma del caffè ne copre inevitabilmente il sottile profumo.

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