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Perché la lavatrice non rispetta i tempi di lavaggio

Se il dislplay della lavatrice indica che manca 1 ora alla fine del lavaggio, ma ne passano 2.....c'è una spiegazione

Dato che capita spesso di trovarsi di fronte al display della lavatrice indicante un determinato tempo complessivo del ciclo per poi rendersi conto che l’attesa si prolunga inaspettatamente, è bene sapere perché la lavatrice non rispetta i tempi di lavaggio.

Conoscere le cause delle possibili discrepanze tra il tempo visualizzato e la durata effettiva del lavaggio è importante per:

  • evitare di provocare involontariamente il rallentamento del ciclo di lavaggio;
  • non rischiare di stressare   l’elettrodomestico;
  • poter ottenere un bucato perfettamente pulito.

Infatti l’allungamento dei tempi di lavaggio è quasi sempre dovuto ad errori che commettiamo senza rendercene conto anche se può dipendere da altri fattori.

Uomo sbadiglia mentre attende la fine del bucato in lavatrice

Pertanto, vediamo insieme quali sono i motivi per cui la lavatrice non finisce nei tempi stabiliti i cicli e il bucato “ si fa attendere ”.

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Analisi approfondita della durata del lavaggio

La lavatrice, ormai onnipresente nelle case degli italiani, svolge un compito cruciale nel mantenere puliti e freschi i nostri indumenti ed i tessili domestici.

Tuttavia l’efficacia di questa macchina dipende da vari parametri che ne influenzano direttamente i tempi di lavoro e non esiste una durata di lavaggio universale ”, poiché diverse variabili entrano in gioco, allungando o accorciando i decorsi previsti dei vari programmi.

Le nostre azioni che influiscono sulla durata del lavaggio

Le ragioni di un ciclo di lavaggio prolungato risiedono spesso in abitudini che adottiamo senza piena consapevolezza: prendiamole in esame una per una per poter capire perché sono sbagliate.

L’enigma del detersivo: troppo non è mai abbastanza

Una credenza tenace è che una maggiore quantità di detergente consenta di ottenere un bucato super splendente: nulla di più errato, perché un eccesso di detersivo può paradossalmente allungare i tempi di lavaggio.

La lavatrice, infatti, sarà costretta ad effettuare risciacqui supplementari per eliminare la sovrabbondanza di schiuma e ciò richiede del tempo aggiuntivo.

Impiegare scrupolosamente le dosi di detersivo indicate dal produttore è, dunque, una mossa saggia sia per evitare che la lavatrice impieghi troppo tempo per effettuare il ciclo sia per impedire che tracce delle molecole organiche dei i tensioattivi in eccesso rimangano sul bucato e, decomponendosi, sviluppino cattivi odori.

Il dilemma del carico: tra eccesso e sbilanciamento

La fretta ci induce talvolta a sovraccaricare il cestello nella speranza di sbrigare più velocemente il bucato, ma questo comportamento rischia di avere l’effetto contrario.

È vero che fare il bucato a pieno carico permette di risparmiare acqua ed energia, ma riempire eccessivamente il cestello rischia di sbilanciarlo quando la centrifuga è in funzione oltre a rendere meno efficace la pulizia.

Un carico eccessivo non solo rende meno efficace la pulizia, ma può pure sbilanciare il cestello quando la centrifuga è in funzione.

Le lavatrici moderne sono dotate di sensori in grado di rilevare l’eventuale squilibrio e, per proteggere l’elettrodomestico da possibili danni e tentare di ridistribuire il carico, prolungano la fase di centrifuga o addirittura l’intero ciclo di lavaggio.

Una distribuzione non uniforme dei panni nel cestello, con un ammassamento di quelli pesanti da un lato, può generare lo stesso problema.

La scelta del programma: un compromesso tra tempo ed efficacia

I diversi programmi di lavaggio sono studiati per rispondere a specifiche esigenze in termini di tipologia di tessuti e livello di sporcizia.

Optare per un ciclo rapido quando il bucato e particolarmente sporco potrebbe sembrare una scorciatoia, ma in realtà potrebbe rivelarsi controproducente.

La lavatrice, nel tentativo di compensare la brevità del ciclo, potrebbe aggiungere fasi extra di risciacquo o di centrifuga, allungando i tempi complessivi e, in ultima analisi, non garantendo una pulizia ottimale.

Al contrario, programmi specifici per macchie difficili prevedono intrinsecamente tempi più lunghi a causa di temperature dell’acqua maggiormente elevate e di lavaggi più intensi.

La temperatura dell’acqua: un parametro fondamentale

La temperatura dell’acqua è un altro elemento chiave che influenza la durata del lavaggio.

Simbolo del lavaggio in acqua a 30°

I programmi rapidi utilizzano di frequente temperature più basse (30-40°C), consentendo di abbreviare i tempi, mentre il lavaggio di capi o di biancheria in cotone molto sporchi può richiedere temperature intorno a 60° con la conseguente estensione della durata del ciclo.

Anche la temperatura dell’acqua in ingresso nell’apparecchio gioca un ruolo: se l’acqua e fredda, la lavatrice impiegherà più tempo per farle raggiungere la temperatura impostata.

Il filtro: un piccolo componente dalle grandi implicazioni

Un elemento spesso trascurato ma di vitale importanza è il filtro della lavatrice.

La sua ostruzione dovuta all’accumulo di residui può rallentare il flusso dell’acqua sia in ingresso che in uscita, allungando inevitabilmente tutte le fasi del lavaggio.

Pertanto effettuare mensilmente la pulizia del filtro è essenziale per garantire l’efficienza dell’apparecchio e ottimizzare i tempi di lavaggio.

C’è da tener presente che alcuni modelli sono dotati pure di un filtro più piccolo nel tubo d’ingresso dell’acqua e che, ovviamente, anch’esso necessita di essere pulito con regolarità.

Uso dell’ammorbidente: il tocco finale da calibrare

L’aggiunta dell’ammorbidente al ciclo di lavaggio può prolungare leggermente il tempo del bucato e, inoltre, se usato in dose eccessiva, potrebbe lasciare residui sui tessuti.

Busta di acido citrico e acqua in contenitore graduato

Conviene, perciò, limitarsi ad usarne il minimo indispensabile o sostituirlo con dell’acido citrico diluito in acqua demineralizzata (l’acqua demineralizzata è realizzabile autonomamente oltre che reperibile in qualsiasi supermercato).

Si fanno sciogliere 2 parti di acido citrico in 8 parti di acqua demineralizzata e si riempie la vaschetta dell’ammorbidente con la soluzione neutralizzante ottenuta prima di ogni lavaggio.

I meccanismi interni della lavatrice e la loro influenza temporale

Oltre alle nostre abitudini, anche il funzionamento dell’elettrodomestico contribuisce alla determinazione della durata di un ciclo.

L’intelligenza dei sensori: un adattamento dinamico

Le lavatrici di ultima generazione sono quasi tutte dotate di sensori sofisticati che monitorano costantemente vari parametri durante il lavaggio, come la temperatura e la pressione dell’acqua, il suo livello di sporco e perfino la formazione di schiuma.

Nel caso di lavatrici provviste di tecnologiaSesto Senso ”, per esempio, il tempo visualizzato inizialmente sul display è quasi sempre indicativo e può variare nel corso del lavaggio, in quanto il dispositivo adatta il ciclo alla quantità di sporcizia rilevata.

Va da sé, quindi, che tale capacità di ottimizzare la funzione di lavaggio in tempo reale può portare a durate differenti da quelle standard.

Pressione e temperatura dell’acqua: variabili da non sottovalutare

Come accennavo sopra, la pressione dell’acqua in ingresso nella casa è un fattore determinante.

Qualora la pressione sia eccessivamente bassa, la lavatrice impiegherà maggior tempo per caricare l’acqua necessaria alle diverse fasi del lavaggio, allungandone di fatto la durata complessiva.

È consigliabile, dunque, accertarsi che l’acqua fluisca liberamente dal rubinetto e che non sia ostacolata da sedimenti di carbonato di calcio causati dalle acque molto calcaree, in grado, peraltro, anche di sbiadire i tessuti, proprio come alterano e i colori dei fiori delle piante annaffiate con le stesse.

Allo stesso modo, una bassa temperatura dell’acqua in ingresso nell’abitazione richiederà un tempo maggiore per essere riscaldata dalla resistenza interna della lavatrice.

Eccessiva formazione di schiuma: un processo autocorrettivo

L’utilizzo di troppo detersivo o di un detergente non appropriato può provocare un’eccessiva formazione di schiuma e i sensori dell’elettrodomestico, rilevando l’anomalia, possono interrompere temporaneamente il programma per consentire alla schiuma di dissolversi.

Successivamente, potrebbe essere necessario un risciacquo aggiuntivo per eliminare i rimasugli di schiuma, prolungando ulteriormente il ciclo.

Sbilanciamento del carico durante la centrifuga: tentativi di riequilibrio

Panni sottoposti a centrifuga in lavatrice

Come ho già evidenziato, un carico sbilanciato può indurre la lavatrice ad interrompere il processo di centrifuga e a tentare di ridistribuire il bucato con movimenti lenti del cestello.

Tali manovre possono ripetersi più volte prima che la fase di centrifuga possa completarsi  o, addirittura, portare a una riduzione della velocità di centrifugazione o all’omissione della stessa, allungando conseguentemente i tempi totali del lavaggio.

All’opposto, un carico troppo piccolo può far sì che i panni assorbano una quantità eccessiva di detersivo, richiedendo risciacqui più lunghi.

C’è anche da tener conto del fatto che una tensione elettrica bassa nell’abitazione può aumentare il tempo necessario per riscaldare l’acqua e che anche la durezza dell’acqua   può essere rilevata dai sensori ed influenzare la durata del programma.

Sapere perché la lavatrice non rispetta i tempi di lavaggio, comprenderne i meccanismi e non commettere errori evitabili con un po’ di attenzione e di pazienza è importante per ottimizzare i tempi di lavoro dell’elettrodomestico e garantirci un bucato perfettamente pulito senza attese infinite.

Tuttavia, se la lavatrice impiega troppo tempo per svolgere il suo compito senza un motivo plausibile nonostante si siano fatte tutte le verifiche del caso e siano state adottate abitudini di lavaggio corrette, sarà opportuno consultare un tecnico specializzato.

In tale evenienza, infatti, è probabile che il rallentamento della lavatrice sia dovuto a un guasto di un suo componente e tentare soluzioni fai da te esporrebbe al rischio di danneggiare l’elettrodomestico anche irreparabilmente.

 

Credito foto in evidenza: krakenimages.com per Freepik.com

Credito foto uomo sbadigliate mentre attende il termine del bucato: KamranAydinov per Freepik.com

Credito foto simbolo del lavaggio a 30°C: Wikimedia.org

Credito foto acido citrico da diluire: Rebecca Siegel per Flickr.com

Credito foto lavatrice in fase di centrifuga: Freepik.com

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