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Come prolungare la durata delle lampadine LED

Durata delle lampadine LED: le buone pratiche che fanno la differenza

Anche se le prestazioni dell’illuminazione a diodi (Light Emitting Diode) sono decisamente superiori a quelle delle alternative tradizionali, è comunque importante sapere come prolungare la durata delle lampadine LED per poter usufruire appieno dei vantaggi derivanti dal loro uso ed evitare di doverle cambiare anzitempo.

Pertanto vediamo insieme il funzionamento di queste lampadine, quali sono le “ avvisaglie ” che indicano che è arrivato il momento di cambiarle e gli accorgimenti che gli elettricisti suggeriscono di adottare per ottimizzarne l’uso e garantirne il massimo rendimento.

Come funziona la lampadina LED

La lampadina LED (Light Emitting Diode) è un dispositivo d’illuminazione che utilizza diodi ad emissione di luce per produrre luminosità.

Tali diodi sono componenti elettronici in grado di emettere luce quando vengono attraversati dalla corrente elettrica a differenza delle lampadine ad incandescenza o fluorescenti, che, invece, generano la luce mediante il riscaldamento di un filamento o per mezzo di una reazione gassosa e che, quindi, convertono in calore la maggior parte dell’energia che impiegano.

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Diodi LED in funzione

I diodi funzionano sfruttando il movimento degli elettroni in un materiale semiconduttore e questo processo, noto come elettroluminescenza, consuma meno energia e genera minor calore, rendendo estremamente efficiente la tecnologia che li impiega.

I LED possono essere progettati per emettere luce in diverse tonalità ed intensità, offrendo un’illuminazione versatile adatta a molteplici applicazioni, dalle lampade domestiche ai fari automobilistici ed alle applicazioni industriali.

Vantaggi delle lampadine LED rispetto a quelle tradizionali

Rispetto alle lampadine incandescenti e CFL (Compact Fluorescent Lamps), le LED (tra le quali la più diffusa è la E27 dall’attacco a vite di 27 mm di diametro) offrono:

  • Risparmio di energia: consumano fino all’80% in meno di elettricità.
  • Durata superiore: hanno una vita compresa tra 15000 e 50000 ore.
  • Minor impatto ambientale: non contengono mercurio e producono meno calore.

Perciò farne uso consente non solo di risparmiare sulla bolletta e di ridurre la frequenza delle sostituzioni, ma anche di contribuire alla riduzioni delle emissioni di gas serra.

Durata delle lampadine LED e fattori di degrado

Sebbene le lampadine LED siano progettate per durare a lungo, diversi fattori possono influenzarne la longevità:

  • L’instabilità della tensione, dovuta a sbalzi elettrici, può danneggiarne le componenti interne.
  • Il calore eccessivo riduce l’efficienza del dissipatore termico.
  • Accensioni e spegnimenti troppo frequenti accelerano l’usura delle lampadine LED in generale.
  • Dimmer incompatibili possono provocare sfarfallii e malfunzionamenti.

Segnali di sostituzione delle lampadine LED

Riconoscere i primi segnali di decadimento permette di capire che assai probabilmente bisogna cambiare la lampadina in uso con una nuova per evitare inconvenienti.

I  5 “ sintomi ” principali sono:

  1. Riduzione della luminosità
    Un calo evidente dell’intensità luminosa è un inequivocabile segnale di logoramento del dispositivo.
  2. Sfarfallio e accensione ritardata
    Una lampadina che sfarfallano o che impiega troppo tempo ad accendersi indica un problema.
  3. Cambi di colore
    Alterazioni del colore e/o delle tonalità della luce sono quasi sempre causate da un degrado del LED.
  4. Odori e rumori insoliti
    Sentori di bruciato o ronzii sono indice di possibili guasti.
  5. Surriscaldamento
    Se una lampadina si scalda eccessivamente, è facile che sia arrivata al termine del suo ciclo vitale.

Donna controlla la funzionalità di una lampadina sul portalampada

In presenza di uno di questi segnali sarà opportuno provare la lampadina su un altro portalampada prima di sostituirla e smaltirla nei modi adeguati secondo la normativa locale.

Infatti, se dovesse funzionare su un dispositivo di connessione differente, significa che l’ alert è stato probabilmente causato da un guasto dell’impianto elettrico e, in tale evenienza, buttare via una lampadina LED ancora utilizzabile sarebbe uno spreco inutile nonché dispendioso.

Consigli per aumentare la durata delle lampadine LED

Dato che la qualità della lampadina ne determina direttamente la durata e l’affidabilità, è fondamentale optare per prodotti di marchi noti che soddisfino gli standard internazionali, come CE, RoHS. ERP o Energy Star.

È consigliabile, inoltre, scegliere lampadine recensite positivamente da utenti verificati (come i dispositivi V-TAC ed  i GY GU10 LED a risparmio energetico) per essere sicuri di non sbagliarne l’acquisto.

Non conviene, quindi, comprare LED mediocri perché costano meno, anche perché, se si vuole tenerne in casa 3 o 4 “di scorta” da usare all’occorrenza, se ne possono acquistare di ottime a costi contenuti durante il Cyber Monday (giorno in cui i retailer offrono prodotti elettronici a prezzi particolarmente vantaggiosi) o in occasione di promozioni periodiche.

Tuttavia, prolungare la durata delle lampadine LED non è solo una questione di qualità, ma anche di manutenzione adeguata e di accortezze da avere durante il loro uso.

Pulizia

Togliere la polvere dalle lampadine LED regolarmente ne preserva la luminosità e ne allunga la vita e, quindi, è consigliabile pulirle almeno ogni 15 giorni.

Si spegne la lampadina, la si scollega dalla corrente, si aspetta che sia completamente fredda e poi si leva accuratamente la polvere dalla sua superficie con un pennello dalle setole morbide o con un panno asciutto che non rilasci lanuggine, come quelli in daino, ideali anche ad essere impiegati sui vetri della doccia.

Se necessario, si può effettuare una pulizia più profonda con un panno leggermente inumidito con acqua saponata, evitando che entri in contatto diretto con i circuiti o le basi elettriche.

È da evitare pure l’utilizzo di detergenti aggressivi e di prodotti chimici, come alcool e solventi, che potrebbero danneggiare il rivestimento protettivo della lampadina.

Installazione corretta

Poiché l’installazione gioca un ruolo cruciale nella longevità delle lampadine LED, bisogna accertarsi di:

  • Posizionare le lampadine LED in ambienti con buona circolazione di aria
    Benché i LED producano poco calore, la scarsa ventilazione può provocare surriscaldamento, riducendo la loro efficienza.
  • Astenersi dal montarle in apparecchi chiusi privi di dissipazione termica a meno che siano state progettate specificamente per funzionare in tali condizioni.
  • Verificare che il voltaggio ed il wattaggio dell’impianto siano compatibili con le specifiche della lampadina (le fluttuazioni di tensione possono danneggiarne i componenti elettronici).

Ovviamente, bisognerà anche ricordarsi di spegnerle quando non c’è bisogno di illuminare un ambiente o quando lo si lascia sia per non sprecare energia sia perché più le si lascia accese e meno durano.

Utilizzo di dimmer e di sensori di movimento

L’uso di dimmer (apparecchi che regolano la potenza di carico e l’intensità della luce emessa da dispositivi d’illuminazione mediante un interruttore, un pulsante o un controllo a distanza) ottimizza il consumo e accresce la durata delle lampadine.

L’illuminazione LED regolabile è particolarmente utile nel bagno, ambiente in cui è necessario poter avere molta luce quando ci si specchia, ci si trucca o ci si rade la barba, ma che conviene abbassare se ci si vuole rilassare immersi nella vasca o sotto la doccia.

Tuttavia, dato che molti dimmer di vecchia generazione non sono adatti alle lampadine LED, è necessario scegliere modelli certificati LED compatibili ” .

Aspetto del simbolo di lampadina dimmerabile

Volendo approfittare dei vantaggi derivanti dall’utilizzo di un dimmer, bisognerà anche assicurarsi che la lampadina LED sia dimmerabile, controllando che sulla sua confezione sia riportata la scritta “ DIMMERABLE ” o un simbolo a forma di cerchio con un’onda (o la lettera D) al centro che non sia barrato.

Pure dotarsi sensori di movimento (o di lampadine LED ce ne siano provviste) può essere utile a patto che il timer venga impostato adeguatamente e, cioè, facendo in modo che la luce non resti accesa troppo a lungo quando non serve.

Illuminazione intelligente e controllo remoto

Le tecnologie di illuminazione intelligente rappresentano un’importante evoluzione sia per migliorare l’efficienza delle lampadine LED sia per aumentare il comfort negli ambienti.

Grazie alla possibilità di automatizzare accensione e spegnimento ad orari preimpostati, si può evitare l’uso superfluo delle luci e lo spreco di energia.

Per di più, il controllo remoto tramite app o dispositivi smart consente di personalizzare la luminosità a proprio piacimento e di monitorare i consumi in tempo reale, facilitando la gestione complessiva dell’illuminazione.

C’è da dire, però, che questi sistemi sono ideali per chi cerca un’ottimizzazione moderna e versatile delle luci, mentre potrebbero non essere vantaggiosi in situazioni in cui le esigenze sono più semplici e non giustificano l’investimento iniziale.

Conviene, dunque, valutare il rapporto costo-benefici in base alle proprie necessità per non rischiare di spendere di più di quanto si riuscirebbe a risparmiare.

In ogni caso, è consigliabile controllare spesso le lampadine LED presenti nella propria abitazione per poter rilevare eventuali danni o segni di usura che potrebbero comprometterne l’efficienza e la sicurezza del sistema di illuminazione, inclusi il funzionamento dei dispositivi di supporto e la stabilità del circuito elettrico.

Il monitoraggio regolare delle lampadine LED, infatti, consente di intervenire tempestivamente all’occorrenza, garantendosi un’illuminazione ottimale in casa e prolungando la durata complessiva del sistema.

Credito foto in evidenza: evening_tao per Freepik.com

Credito foto dei diodi LED funzionanti: Clint Budd per Flickr.com

Credito foto verifica del funzionamento di una lampadina: teksomolika per Freepik.com

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