Oggi voglio proporti la ricetta salentina dei cardi impanati e fritti, vera e propria eccellenza della creatività gastronomica pugliese capace di trasformare una semplice verdura in una prelibatezza irresistibile.
Associato alle festività natalizie ed alle occasioni speciali, questo piatto non è solo un contorno o un antipasto gustoso che arricchisce la tavola e conquista il palato, ma anche un simbolo di convivialità e tradizione, tanto che in Salento la sua realizzazione è un rituale a cui partecipa tutta la famiglia.
La preparazione dei cardi fritti, in cui il sapore unico che ricorda un po’ quello sei carciofi e la consistenza morbida dell’ortaggio ben si sposano con la croccante panatura dorata, è alla portata pure di chi non è pratico in cucina e ha poco tempo a disposizione.
Tuttavia, bisogna avere l’accortezza di immergere in acqua acidulata i cardi man mano che li si monda per mantenerne chiaro il colore ed aggiungere 1 cucchiaio di farina alla loro acqua di cottura per togliere loro l’amaro.

È bene, inoltre, indossare i guanti quando li si maneggia, perché, proprio come i carciofi, tingono di scuro le mani ( i rimedi per mandarne via le macchie dalla pelle sono gli stessi che si usano per eliminare quelle di barbabietola).
Volendo, si può aggiungere del parmigiano o del grana grattugiato al pangrattato per rendere ancora più ricco il gusto del risultato finale, proprio come si fa per insaporire al massimo la panatura delle crocchette.
Preparazione dei cardi impanati e fritti alla salentina
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 30 minuti + 15 minuti di cottura
Costo: basso
| Ingredienti per 6-8 persone |
| 1 kg di cardi |
| 2 limoni piccoli (o 1 grosso) |
| 2 uova fresche |
| pangrattato q.b |
| formaggio parmigiano o grana grattugiato q.b (facoltativo) |
| olio di semi di girasole per friggere q.b |
| sale e pepe q.b |
Procedimento
Versa abbondante acqua in una pentola capiente, aggiungi il sale e falla scaldare.
Nel frattempo, indossa i guanti, togli ai cardi le eventuali foglie e le coste esterne più dure, lavalo e scolalo.
Poi separa le coste dai ceppi, leva loro le spine laterali ed i filamenti legnosi con l’aiuto di un coltellino affilato (tirandoli via dalla parte opposta), tagliale a pezzi lunghi 5-6 cm e dividi a metà quelli più larghi.
Man mano che li mondi, immergi subito i cardi nell’acqua acidulata con il succo di 1 limone per evitare che si ossidino e scuriscano.
Quando l’acqua nella pentola inizierà a bollire, aggiungi il succo dell’altro limone ed 1 cucchiaio di farina, tuffaci dentro i cardi sciacquati e falli lessare per 20-25 minuti fino a quando saranno al dente.
Dopodiché scolali, lasciali intiepidire e, nel mentre, sguscia le uova in una bowl, insaporiscile con un pizzico di sale (usane poco, dato che hai cotto i cardi in acqua salata) e con una presa di pepe e sbattile brevemente con la forchetta.
Una volta che i cardi si saranno intiepiditi tiepidi, passali prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato, che, se vuoi, avrai precedentemente mescolato con un po’ di parmigiano grattugiato.
Falli, quindi, friggere, pochi alla volta, in abbondate olio di semi di girasole ben caldo ma non fumante a fuoco moderato (la temperatura giusta va da 170° a 180°).
Girali spesso e, non appena avranno assunto un bel colore dorato su tutta la loro superficie, scolali sulla carta da cucina e tamponali delicatamente con un altro foglio di carta assorbente per rimuovere l’unto in eccesso.
Servi, infine, i cardi impanati e fritti ben caldi in tavola con degli spicchi di limone e gustali in tutta la loro bontà prima che si raffreddino.
Altre contorni invernali e comfort:
Credito foto in evidenza: thebittenword.com per Flickr.com
Credito foto mani protette da guanti di lattice: Marco Verch su licenza Creative Commons

