Cosa sono
Ingredienti indicati
Come farli

I suffumigi, chiamati anche fumenti e impiegati fin dai tempi degli  antichi romani, usi a sciogliere in acqua bollente sale, erbe aromatiche ed essenze e a respirarne poi i vapori emanati per combattere e prevenire i malanni di stagione in genere e purificare e mantenere bella la pelle, costituiscono una nota e validissima terapia naturale contro raffreddore, tosse, mal di gola, otite e sinusite e sono, in pratica, inalazioni di vapore acqueo addizionato di sostanze medicamentose a scopo curativo.

Cosa sono i suffumigi

Rimedio delle nonne per eccellenza, i suffumigi, particolarmente utili per sciogliere e mandare via il catarro ed efficaci contro quasi tutti i disturbi delle vie respiratorie, si classificano in “fumenti umidi” ( quando si inala  il vapore di oli essenziali o di decotti di piante o altre sostanze curative disciolte in acqua bollente) e “fumenti secchi” ( se s’inspira il fumo di resine e di piante officinali essiccate, ridotte in polvere e fatte bruciare in un contenitore metallico ).

Di questi ultimi (molto in uso presso gli Indiani d’America) mi riprometto di parlare in un prossimo post, mentre oggi voglio soffermarmi sulle proprietà curative dei suffumigi di vapore umidi e su come farli nel modo giusto per poter usufruire appieno delle proprietà terapeutiche e trarne più vantaggi possibili per la salute.

Derivato da “sub fumigare” (fumigazione dal basso) in latino, il suffumigio è una cura naturale basata sull’inspirazione di vapore acqueo dal naso e dalla bocca contemporaneamente ed è, in pratica, la “versione casalinga” del bagno turco.

L’acqua calda allo stato aeriforme è già di per sé curativa, anche senza l’aggiunta di elementi balsamici che ne potenziano gli effetti, in quanto il vapore, in grado di raggiungere anche cavità e spazi particolarmente angusti, penetra nelle mucose infiammate, fluidificando muco e catarro e decongestionando naso, seni paranasali, gola, bronchi e polmoni costipati.

Il calore, inoltre, provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e facilita l’assorbimento delle sostanze curative aggiunte all’acqua da parte dell’intero apparato respiratorio.

Con cosa fare i suffumigi per contrastare le patologie delle vie aeree e dei polmoni e purificare la pelle

Le sostanze più efficaci e da sempre largamente impiegate contro i disturbi di apparato nasale, sistema uditivo, laringe, faringe e trachea sono 2: il sale e il bicarbonato di sodio.

Il sale, sostanza molto adoperata nelle cure naturali alternative e dalla medicina tradizionale cinese (l’Haloterapia, tanto di moda attualmente anche in Italia, è praticata da sempre nel Paese asiatico) e elemento base dei lavaggi nasali, ha proprietà antibatteriche, drenanti e decongestionanti.

Lo si aggiunge all’acqua portata ad ebollizione nella proporzione di 1:1 (1 cucchiaio di sale grosso per 1 litro d’acqua, lo si fa sciogliere completamente nel liquido e poi se ne inalano i vapori per liberare il naso chiuso e alleviare i sintomi delle costipazioni a carico dell’apparato respiratorio in genere e di quello laringoiatra.

sale rosa himalayano in pezziE’ preferibile impiegare sale marino integrale (si può trovare a buon prezzo quello italiano e di ottima qualità, prodotto a Cervia e in Sicilia) o il sale rosa dell’Himalaya (io adopero quello in pezzi grossi, il più adatto anche per preparare la soluzione idrosalina cristallina, la cosiddetta SOLE impiegata nelle irrigazioni nasali).

Il bicarbonato, o baking soda ( il nome del sale, Na2O · 2CO2 · H2O, era inizialmente “bicarbonato di soda” , ma poi venne sostituito con “di sodio “) è anch’esso antisettico e decongestionante.

Nel caso del bicarbonato non si può parlare di un disinfettante vero e proprio, ma, modificando e regolando il livello del Ph e creando un ambiente ostile alla proliferazione dei germi e degli agenti patogeni, può essere considerato un battericida naturale a tutti gli effetti.

Usato nei suffumigi, sempre nella proporzione 1:1 come per il sale (1 cucchiaio per 1 litro di liquido), il bicarbonato ha la peculiarità di sviluppare anidride carbonica e di dare all’acqua quell’effervescenza che permette agli aromi degli oli essenziali e delle erbe aggiunte di sprigionarsi in modo ottimale nel vapore, saturandolo di elementi curativi.

Se si impiega solamente sale o bicarbonato, è possibile usarne fino a 2 cucchiai per litro, mentre, se vengono mischiati ad altri principi curativi, è meglio limitarsi ad 1 solo.

Per  potenziare l’efficacia di un fumento, è bene aggiungere camomilla essiccata, rosmarino (a contatto con l’acqua bollente se ne ricava, in pratica, una tisana) e oli essenziali dai poteri decongestionanti, lenitivi e antibatterici, come l’Olio 31 e quelli di eucalipto, menta, timo, lavanda e pino.

L’Olio 31, preparato secondo un’antica ricetta galenica svizzera e molto simile al Kräuteröl  (famoso rimedio naturale tedesco contro disturbi fisici di vario genere), è una miscela di oli essenziali di 31 erbe, bacche e radici curative indicata per applicazioni topiche (per saperne di più, leggine le caratteristiche e gli usi esterni).

Aggiunto al suffumigio (10 gocce per litro) e all’acqua della sauna o inalato a mezzo aerosol (2-3 gocce), il rimedio, ricchissimo di principi attivi e blandamente sedativo, è particolarmente indicato per alleviare il mal di testa e i sintomi causati dalla sinusite e dai processi infiammatori, infettivi e non, delle muscose dei seni paranasali.

Oltre che con le essenze delle piante officinali sopra pigna e aghi di cirmolomenzionate (da aggiungere sempre nella proporzione di 2-3 gocce per litro d’acqua), io uso potenziare i fumenti con l’estratto oleoso di cembro, eccezionale nel contrastare raffreddore, laringiti e tutte le forme catarrali in genere e per dormire bene anche quando si è costipati.

L’essenza oleosa di questa varietà montana di pino, chiamato anche cirmolo, liberando il naso e facilitando le funzioni respiratorie grazie alle sue specifiche proprietà carminative, emollienti ed antibatteriche, oltre a favorire il sonno notturno ( in Germania e in Alto Adige riempiono i cuscini con gli aghi della pianta), è particolarmente utile per fluidificare il catarro e favorire la guarigione in caso di otite acuta o cronica.

L’eucalipto, ricco di principi attivi come l’eucaliptolo, la rutina, l’acido gallico e la rutina, è indicato per combattere la tosse secca, la raucedine, il mal di gola, l’infiammazione delle tonsille e facilitare l’espettorazione.

Le docce di vapore al viso praticate comunemente negli istituiti di estetica per pulire a fondo l’epidermide e mantenerla idratata e luminosa, sono, in realtà, dei semplici fumenti applicati con apparecchi elettrici.

Se avete la pelle grassa potete usare il sale, mentre se è secca e “tira” è consigliabile l’uso del bicarbonato.

Le erbe più appropriate da aggiungere al fumento, di cui potete usare i decotti o gli oli, sono, in questo caso, la malva, il rosmarino, la salvia, la camomilla, la citronella e i fiori di calendula.

Scegliete le piante a seconda delle specifiche necessità del vostro tipo di cute e, se usate gli oli, non aggiungetene al suffumigio più di 2 gocce.

Come fare il fumento curativo nel modo corretto per trarne i maggiori benefici

Sottoporsi ai fumenti è facile e la terapia non presenta alcuna difficoltà tecnica, ma bisogna adottare qualche accorgimento per poterne sfruttare appieno l’efficacia terapeutica:

  • mettete in una pentola dell’acqua, possibilmente purificata (è possibile depurare l’acqua con la ceramica EM in modo facile ed economico), accendete il fuoco e portate al punto di bollore.
  • Una volta raggiunti i 100 gradi, unite il sale o il bicarbonato (1-2 cucchiai per litro), lasciate che si disciolga completamente e, infine, aggiungete la sostanza medicamentosa prescelta nelle quantità idonee, spegnendo subito dopo la fiamma se si tratta di un olio essenziale, per farne rimanere intatti i principi attivi.
  • Trasferite il fumento bollente in un catino abbastanza largo  in modo che il vapore possa espandersi bene e sia agevole respirarlo e mettetelo sul tavolo.
  • Coprite la testa con un asciugamano per evitare la dispersione degli effluvi, sedetevi comodamente e respirate, col naso e con la bocca, il vapore per almeno 5 minuti, facendo delle interruzioni di qualche secondo se è troppo caldo.

Se siete appena stati dal parrucchiere e non volete che il vapore ne mandi all’aria tutto il lavoro, indossate una cuffia di spugna impermeabile all’esterno o proteggete i capelli con un altro asciugamano, asciutto e perfettamente pulito, avvolto sulla testa a turbante.

I fumenti vanno fatti con regolarità (2 volte nel corso della giornata e alla sera prima di andare a dormire) e non bisogna esporsi a correnti d’aria o al freddo dopo il trattamento.

Questo non vale, logicamente, se fate i suffumigi a scopo estetico per mantenere la pelle liscia e luminosa: i bagni di vapore al viso possono benissimo essere fatti di tanto in tanto con la sola accortezza di asciugare bene  la pelle e di applicare una crema idratante.

Per favorire il riposo notturno e potenziare l’azione dei fumenti, io, prima di andare a letto, applico sul torace un unguento balsamico fatto in casa (molto simile al Vicks Vaporub, agisce in sinergia coi suffumigi, ma il suo uso non è adatto, come del resto quello del prodotto farmaceutico contrariamente a quanto si pensi, ai bambini).

In ogni caso, chiedete sempre consiglio al medico prima di usare qualsiasi sostanza nei suffumigi: “naturale” non significa necessariamente “innocuo” e la prudenza non è mai troppa, specie se si assumono farmaci o non si è nuovi a reazioni allergiche.

Se volete liberarvi in fretta dalle malattie stagionali, date un’occhiata anche a:

Consigli per prevenire efficacemente le patologie del raffreddamento in modo naturale.

I cibi più indicati per combattere l’influenza e quelli da evitare quando si è costipati.

Credit photo intestazione: Flickr.com by Mathanki Kodavasal

Credit photo sale dell’Himalaya: Flickr.com by Inquisitive Eye

Credit photo cembro: Wikimedia.org by Benutzer Tigerente

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