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Dopo un mese di pratica, eccomi a scrivere su come fare in casa lo yogurt coi fermenti lattici vivi, cosa che ci permette di produrre un prodotto genuino e ricco di elementi preziosi per la salute e ci fa anche ottenere un notevole risparmio in cucina.

Da bambina, long time ago 🙁 , mia nonna Anna mi preparava lo yogurt con i fermenti lattici vivi ( piccoli funghetti bianchi e rotondeggianti, simili nell’aspetto ai fiocchi di formaggio, ma…vivi ).

Ero molto malata e fino a 6 anni potevo mangiare pochissime cose e i latticini erano categoricamente esclusi dalla mia alimentazione, tranne lo yogurt fatto coi fermenti lattici vivi che il professor De Toni, grandissimo luminare della medicina a cui devo la vita, mi aveva espressamente prescritto nella dieta.

Memore di quel sapore “antico”, un po’ acidulo e genuino, che niente ha a che fare con lo yogurt industriale dei giorni nostri, mi ero messa alla ricerca dei fermenti lattici vivi, ma avevo presto desistito : l’unica cosa che ero riuscita a trovare erano i fermenti in bustina in vendita in farmacia, ma dei fermenti vivi, i miei cari funghetti….nessuna traccia. 🙁

Avevo quindi desistito, ma poi, qualche tempo fa, mi è stato dato per puro caso l’indirizzo email di Claudio, una persona molto cortese che me li ha procurati e mi ha dato tutte le indicazioni necessarie per fare lo yogurt in casa con i fermenti lattici vivi.

Nel caso che qualcuno se li voglia procurare l’indirizzo è questo: c.foianesi@gmail.com

Claudio mi ha fatto recapitare un barattolino di vetro con circa 2 cucchiai colmi di fermenti vivi immersi nel latte.

Appena li ho ricevuti, li ho trasferiti in una bacinella di vetro, ho aggiunto mezzo litro di latte intero fresco a temperatura ambiente, ho coperto con un coperchio e lasciato agire 24 ore affinché i funghetti “rinvenissero “.

Poi ho preso un colino a maglie strette di plastica ( mai usare colini metallici e coi buchi larghi, in quanto i fermenti vivi possono fuoriuscire ), un cucchiaio di plastica e un altro vaso.

Ho messo il colino sul contenitore vuoto, vi ho versato dentro i fermenti vivi con lo yogurt formatosi e ho mescolato delicatamente ( occorre avere cura e “la mano leggera”: i fermenti lattici sono esseri viventi che si potrebbero danneggiare), in modo da favorire la colatura dello yogurt.

Una volta che lo yogurt era colato del tutto, ho buttato via questa ” prima produzione post trasporto” e ho sciacquato bene i fermenti in acqua a temperatura ambiente.

Li ho lasciati sgocciolare bene nel colino, ho scosso un poco e, quando l’acqua ha smesso del tutto di gocciare, li ho posti in un contenitore di vetro, aggiunto mezzo litro di latte intero, coperto col coperchio e ho iniziato la mia prima produzione casalinga di yogurt ai fermenti lattici vivi.

Trascorse 24 ore circa, ho mescolato delicatamente e poi, sempre con l’aiuto di un colino a maglie strette e un cucchiaio ( entrambi di plastica ), ho fatto colare lo yogurt che si era formato in un contenitore pulito che poi ho messo in frigo.

Ho ancora sciacquato i fermenti lattici con l’acqua, li ho fatti scolare bene e li ho rimessi ” a produrre” con ancora mezzo litro di latte.

E’ importante che oggetti metallici non vengano mai in contatto coi fermenti che devono essere trattati comunque molto delicatamente, ricordandoci sempre che….sono vivi.

Quali sono i tempi necessari alla formazione dello yogurt? Non ci sono tempi e regole precise: dipende dalla temperatura stagionale (se fa caldo i tempi si accorciano), dalla quantità di latte e di fermenti, dalla consistenza e dal gusto dello yogurt che si vuole ottenere.

Io, per fare un esempio, usando 2 cucchiai colmi di fermenti e 1/2 litro di latte intero a temperatura ambiente, ottengo uno yogurt per me ottimale in 24 ore circa.

L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di fare delle prove, sapendo che più tempo si lasciano agire i fermenti lattici più lo yogurt si addensa e assume gusto acidulo: in qualche giorno capirete i tempi e il latte necessari per soddisfare le vostre esigenze e i vostri gusti personali.

I fermenti lattici in buona salute si moltiplicano velocemente ed è necessario eliminare il sovrappiù di tanto in tanto o tenerne una parte separata per fare esperimenti e regalarli agli amici che sanno apprezzare il gusto naturale e un po’ forte dello yogurt ottenuto dalla loro fermentazione e le proprietà nutrizionali dello stesso.

Io uso latte intero biologico fresco, ma ho letto in giro che si può usare anche il latte scremato: non lo so, anche in questo caso bisogna provare coi “ funghetti da esperimenti ” conservati a questo scopo.

I fermenti lattici vivi si mantengono in frigorifero immersi nel latte in un barattolo di vetro o plastica per 2 o 3 giorni, continuando a ” mangiare “, ma al freddo il processo, come del resto avviene anche nella lattofermentazione delle verdure, rallenta notevolmente.

Io non faccio lo yogurt ogni giorno e sto adottando questo metodo che al momento sta funzionando bene.

Le regole da osservare per la produzione di yogurt ai fermenti lattici vivi casalinga sono poche e semplici:

  • usare barattoli, ciotole, contenitori e cucchiai di vetro e di plastica, evitando assolutamente utensili metallici;
  • coprire col coperchio ( senza sigillare o avvitarlo, perché i fermenti vivi devono poter “respirare”: ideale è l’uso del coperchio paraschizzi per friggere”) durante la fermentazione per facilitare il processo ed evitare che polvere, sporco ed insetti cadano nello yogurt in formazione;
  • lavare i funghetti sotto l’acqua fredda prima d’iniziare una nuova produzione, lasciandoli a scolare tutta l’acqua, senza asciugarli con canovacci o carta da cucina;
  • mescolarli con molta delicatezza con il cucchiaio di plastica, ricordando che sono fermenti vivi e che potrebbero danneggiarsi.

Qualcuno mi ha detto che è possibile conservarli in un barattolo di vetro col latte nel congelatore fino a 2 mesi: io, visto che al momento non ho in programma viaggi lunghi e che i fermenti, quando sono arrivati, hanno retto bene lo spostamento nonostante alcuni disguidi del trasporto, penso di portarli con me nelle prossime vacanze, ma voglio lo stesso provare la congelazione e vedere come si comportano dopo questo trattamento.

Aggiornerò allora il post per informarvi in proposito.

Per ora spero di essere stata di qualche aiuto a chi voleva sapere come fare lo yogurt coi fermenti lattici vivi. 🙂

Aggiornamento del 4/6/2015

E’ trascorso un anno e mezzo da quando ho scritto questo post e, nel frattempo, ho sperimentato altri trucchi utili nella produzione di yogurt coi fermenti di cui voglio farvi partecipi.

Eccoli!

Lo scorso settembre, tornata da un soggiorno in montagna nel quale avevo portato con me i miei adorati “ciccioli”, ho constatato che i fermenti non si riproducevano.

Sarà stato il cambiamento di latte ( nel paese dove avevo trascorso la mia vacanza  lo compravo direttamente nella stalla, anche se pastorizzato ), sarà stato il repentino sbalzo di temperatura, ma i fermenti continuavano a non aumentare anche dopo che erano trascorsi 20 giorni.

Allora ho chiesto ad un’amica, a cui li avevo precedentemente regalati, di darmene due cucchiai dei suoi: li ho aggiunti a quelli in mio possesso e, dopo 3-4 giorni, la mia piccola “colonia” ha iniziato a riprodursi con regolarità.

Qualche mese dopo ho notato che per 1 settimana non si formava il siero: ho chiesto consiglio a Luca (  un amico con esperienza ventennale riguardo allo yogurt fatto coi fermenti vivi ) e lui mi ha suggerito di tenerli poco in frigorifero e di usare, se possibile, sempre latte a temperatura ambiente durante il formarsi dello yogurt.

Ho notato che, con questo trucco, i fermenti riacquistavano vigore e il siero era ricomparso a poco a poco.

Col siero ho imparato a preparare il formaggio fatto in casa: ci vuole un po’ di tempo e pazienza, ma vi posso assicurare che è buonissimo, poco grasso e genuino. 😉

Luca mi ha anche suggerito di fare la doppia fermentazione dello yogurt per arricchirlo di sostanze benefiche, aromatizzarlo e renderlo più delicato al gusto ( mi aveva anche detto che lo yogurt sottoposto a 2 fermentazioni è l’ideale per la preparazione del Lassi ed ho potuto constatare che è proprio così ).

Il cloro e il fluoro contenuti nella comune acqua del rubinetto non sono proprio l’ideale per i fermenti vivi e da un po’ di tempo faccio l’ultimo risciacquo con acqua filtrata nella caraffa apposita o trattata con la Shungite o coi tubetti di ceramica EM .

Naturalmente, eseguo anche il risciacquo finale del contenitore di vetro con acqua precedentemente sottoposta alla depurazione.

Ho provato a conservare per 4 volte i fermenti nel congelatore: 2 volte mettendoli in un sacchetto da freezer senza sciacquarli e 2 volte, sempre evitando il risciacquo, aggiungendo del latte.

I ciccioli, dopo 30, 60 e 90 giorni, si sono sempre ripresi, ma bisogna avere l’accortezza di scongelarli lentamente e di buttare via le prime due produzioni: in questo modo i fermenti vivi rinvenuti hanno cominciato a produrre nuovamente dell’ottimo yogurt. 🙂

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304 Responses to “Yogurt coi fermenti lattici vivi fatto in casa”

  1. Isa

    Ciao Francia
    Scusa se esaurisco ancora
    Allora sono arrivata finalmente alla giusta consistenza e al giusto sapore
    Ora però ho una curiosita : ma qnt ci mettono a crescere i fermenti in 3 settimane sono passati da 10gr a 21gr sento sempee dire che crescono molto velocemente ma a me sembra che qst vadano un po a rilento
    È solo una mia impressione???
    Grazie ancora

  2. Silvana

    Ciao Franci, la mia mamma mi ha dato metà dei suoi fermenti e da un mesetto grazie ai tuoi consigli non compro più yogurt… stasera ho provato a fare il formaggio spero di ottimizzare la tecnica. Complimenti per la chiarezza e grazie per i preziosi suggerimenti.

  3. Paola@

    Ci questo, e’ un periodo difficile per la mia salute e sono imbottita di farmaci per una brutta infiammazione. Volevo chiederti se ritieni sia possibile far sopravvivere i fermenti con questo caldo. Ho contattato il signore di cui parlavi, ed è gentilissimo e disposto a mandarmeli subito. In molti mi hanno detto che potrebbero aiutarmi un po’ a migliorare la salute. Temo solo per la loro sopravvivenza visto il caldo. Grazie di tutto

    • Franci

      Ciao Paola. Effettivamente penso anch’io che i fermenti possano giovare alla tua salute, ma non posso certo negare che soffrono il caldo e questo non è certo il momento ideale per farli viaggiare.Fatteli mandare in modo che arrivino in 1-2 giorni ( alla posta c’è l’opzione di raccomandata veloce o scegli il corriere su internet: con pacco facile, ad esempio, spendi poco ). Tanti cari auguri e dimmi poi come va

  4. Santina

    Ciao Franci, una mia collega mi ha dato i fermenti lattici vivi un mesetto fa, ma non sono riuscita a farli proliferare forse perchè usavo un colino di acciaio. Domani me li riporta (lei non li usa, se li fa dare da una sua conoscente e quindi non mi sa dare delle dritte per mantenerli), e questa volta non vorrei perderli perciò ti pongo qualche domanda: -Posso coprire il vasetto con un tovagliolo di stoffa in modo da far passare l’aria o devo usare solo il coperchietto del vasetto e lasciarlo svitato o scostato?
    -Quando si lavano si devono lasciare scolare da soli o bisogna strizzarli leggermente con le mani?
    -si devono tenerli dentro a un armadietto al buio o si possono lasciare anche sul mobile della cucina?
    -Tu parli di siero, scusami ma non capisco visto che quei pochi giorni che li ho avuti, non si è formato nessun siero ma solo una poccola massa bianca che era lo yougurt.
    Ti ringrazio anticipatamente della tua risposta che spero mi giunga in tempo per non perderli nuovamente. Grazie

    • Franci

      Ciao Santina, il tovagliolo di stoffa va benissimo ( io uso un paraschizzi bucato che fa passare l’aria ).Io li strizzo leggermente e non li metto al buio.Il siero si deve formare ed è quel liquido giallo che trovi sul fondo.Scrivi se hai altri dubbi

    • Giovanna

      ciao, scusa se mi intrometto. li ho avuto tanti anni fa e adesso li cerco anche io. mia madre lo faceva in una caraffa di plastica e sopra vi poneva un velo da confetti chiuso con un elastico, tanto per evitare le mosche. ricordo che raddoppiavano velocissimamente

      • Franci

        Ciao Giovanna, non ti stai per nulla intromettendo e sono contentissima di leggere commenti come il tuo.
        Tua madre faceva bene, in quanto i fermenti vivi non devono entrare in contatto coi metalli e hanno bisogno di respirare (il velo li protegge da polvere e insetti e lascia circolare l’aria allo stesso tempo).
        Se cerchi di nuovo i fermenti, scrivi qui la zona dove abiti e fai richiesta nei commenti:spesso ci sono persone gentili che li hanno e, se abitano vicino, li regalano volentieri a chi non li ha.:-)

      • Carolina

        Buongiorno,sono una mamma di due gemelline di 9 mesi che adorano lo yogurt…Leggendo questa discussione ho ricordato il sapore di questo buonissimo prodotto fatto in casa da mia madre,ma purtroppo non so come fare a reperire questi fermenti lattici per far assaggiare anche alle mie piccine questo sapore di gran lunga migliore è più salutare degli yogurt che si trovano in commercio.Qualcuno è così gentile da farmeli avere?Grazie infinite in anticipp

  5. Santina

    Grazie, Franci. Ci tengo a mantenerli perciò, se dovessi avere dubbi, ti scriverò ancora. A proposito del siero, se si trova sotto come si fa a isolarlo dallo yougurt? Quando si versa nel colino anche il siero scivola giù. Comunque vedrò e ti farò sapere.Grazie mille

    • Franci

      Io ho usato anche latte di capra.Ti consiglio però di usare sempre lo stesso latte e di non cambiarlo.Puoi usare una parte di fermenti per il latte vaccino ed un’altra per quello diverso.Spero che qualcuno di Pescara si faccia vivo e ti procuri i fermenti.

  6. angela crovace

    Ciao Franci,
    scusami ieri sera mi hanno dato un vasetto chiuso ermeticamente in vetro e plastica pieno di fermenti vivi (c’è un pò di liquido bianco e dei grumi sempre bianchi in evidente stato di fermentazione). mi hanno detto di conservarlo al buio e non sapevano dirmi se metterlo in frigo oppure no. sono passate più di 12 ore e fa molto caldo…i fermenti sono ancora buoni? l’odore è acidulo ma credo che non sia un problema. può essere pericoloso se va a male? ora l’ho messo in frigo e voglio provare a fare lo yogurt…e chissà magari anche il formaggio. grazie angela

  7. Alessia

    Ciao Franci, avrei una domanda, credo un po’ banale per chi è “del mestiere” – ma io non lo sono purtroppo!
    Comunque, se non usassi i fermenti vivi che al momento non ho e li sostituissi con un mix di yogurt e kefir biologici con Lactobacilli diversi come starter, cosa troverei nel mio yogurt? avrei qualche possibilità di avere uno yogurt con altrettanti fermenti?!
    Grazie mille, Alessia

    • Franci

      Ciao Alessia e grazie della visita e per aver letto il mio post.Purtroppo non so rispondere alla tua domanda, perché non produco yogurt per mestiere e non sono una biologa.Faccio ormai da anni lo yogurt coi fermenti vivi e, trovando che quello prodotto in questo modo sia il migliore, non ho fatto ulteriori esperimenti con ingredienti diversi.Mi piace molto la tua idea di provare col mix di yogurt r kefir bio, ma posso già dirti che il risultato sarà diverso dallo yogurt fatto coi fermenti lattici vivi.Fammi sapere come è andata 🙂

      • Alessia

        Grazie a te Franci! Ieri ho preparato lo yogurt con il mix di yogurt e kefir. Il risultato, almeno nell’aspetto non sembra male – ma ancora non l’ho assaggiato! ora si sta raffreddando in frigo. Prossimamente mi piacerebbe farlo con la doppia fermentazione e coi fermenti vivi. Ti farò sapere come andrà!! Grazie ancora, Alessia

      • Franci

        Buonasera Emanuela.Nel post c’è’la email di una persona disposta a fornire i fermenti vivi. Poi so che ce ne sono altre disponibili su Roma.
        Legga i commenti e le contatti

  8. Ornella

    un saluto a Franci e a tutti!
    sono alla ricerca anche io dei fermenti per poter fare lo yougurt, e volevo chiedere se a Torino è possibile trovare chi li ha.
    Grazie per la risposta!
    Ciao 🙂

      • Franci

        Ciao Pina.Ho provato a contattare una persona di Roma che li ha per chiederle se era disposta a darli a un’altra che li avrebbe voluti, ma non mi ha risposto e non posso dare la sua email senza autorizzazione.Provo a riscriverle, ma tu hai provato a contattare l’email indicata nel post?Se mi risponde la persona vi faccio sapere.

  9. Massimo

    Ciao a tutti. A me li hanno appena regalati dei fermenti, ma sono praticamente privo di nozioni. Per ora ho iniziato la prima prova di yougurt. Se avete pazienza e ai moltiplicano sono più che disponibile a passarli altri interessati.

    • Franci

      Grazie, Massimo.Generalmente i primi yogurt sono forti.Ma i fermenti cambiano comportamento spesso.Prova a farli stare meno e, se il sapore rimane forte, cambia latte.Poi dimmi come è andata, per favore. 🙂

  10. Sara

    Buongiorno Francesca, grazie per gli ottimi consigli. Non riesco a trovarli nella mia zona, sono di Mestre, Venezia. Qualcuno potrebbe cortesemente aiutarmi? Grazie e baci

  11. Elisa

    Buongiorno Francesca:) avrei una sola domanda..quando scongelo i fermenti devo lasciare il barattolo fuori o è meglio metterli in frigo? Cosa intendi per scongerlarli lentamente?
    Grazie mille della tua disponibilitá e della tua utilissimi guida;)
    Elisa

    • Franci

      Ciao Elisa. Per scongelare i fermenti lattici lentamente, intendo proprio farli rinvenire nel frigorifero.
      D’inverno, se il riscaldamento è basso, potresti anche farlo a temperatura ambiente ( anche se è sempre preferibile in frigo ), ma quando fa caldo bisogna sempre trasferirli dal freezer al frigorifero.

      • Elisa

        Ciao franci:) scusa se ti scrivo di nuovo ma mi serve un altro aiutino..dovrei stare fuori casa per 2 giorni e vorrei mettere i fermenti in frigo. La procedura sarebbe di sciacquare i fermenti dopo aver fatto lo yogurt, metterli nel barattolo con il latte chiuderlo e lasciarli in frigo fino a quando torno? O c è comunque bisogno di cambiarlo tutti i giorno anche senza mangiarlo?
        Quando torno butto la produzione dei 2-3 giorni del frigo o si può comunqua mangiare?
        Grazie mille ancora e scusa il disturbo!

      • Franci

        Esatto, la procedura è giusta, ma non chiudere il barattolo del tutto.Quando metti i fermenti in frigo nel nuovo latte, puoi anche non sciacquarli.
        La produzione del frigo si mangia, ma il freddo la rallenta.
        Niente disturbo, è sempre un piacere leggerti 🙂

  12. Sonia

    Buongiorno, sto sperimentando il processo della produzione con discreti risultati…oggi non avendo latte intero ho provato ad immergere i fermenti nello yogurt magro, ma mi sa che occorre quello intero!
    Comunque sono disponibile a dare un po’ dei miei fermenti a chi fosse interessato nella zona di Valsamoggia (BO) e colline modenesi.

  13. Enzo

    Buongiorno franci.Da oltre un mese utilizzo i fermenti lattici che mi sono stati regalati. Li sto lavando e strizzando sia in un colino che con un cucchiaio d’acciaio e devo dire che continuano a proliferare al punto che proprio ieri ne ho regalato un bel po’ ad una amica.

  14. Enrica

    Che bello i “ciccioli esistono ancora”. Li stavo cercando da anni senza notizie .Per caso questa sera ho visto questo blog. Mi piacerebbe ricevere i fermenti e riprovare a fare lo yogurt come me lo preparava la nonna. Sono di Mantova ….qualcuno della zona è disponibile?

  15. Consuelo

    Ciao Francesca, volevo farti una domanda, è da parecchio che ho i fermenti e da parecchi anni che non li uso e li ho tenuti ibernati nel frizer e vorrei riattivarli, sapevo che c’era un metodo quando non li usi da tempo ma non ricordo bene come bisogna fare per farli nuovamente mettere in moto, sai qualcosa a riguardo? ho basta solo mettere il latte e aspettare?

    • Franci

      Buonasera Consuelo. Non so se dopo anni d’ibernazione i fermenti si possono riprendere (il li ho sempre tenuti in freezer solo per qualche mese),ma spero proprio di si.
      Falli scongelare lentamente in frigorifero, poi tirali fuori, mettili in un contenitore di vetro assieme a del latte fresco a temperatura ambiente e coprili con qualcosa che li lasci respirare e li protegga allo stesso tempo.Aspetta 2-3 giorni e, quando si sarà formato lo yogurt, scola i fermenti e butta via la prima produzione.Rimetti i fermenti nel contenitore assieme ad altro latte ed elimina anche la seconda produzione.
      Assaggia la terza e, se il sapore va bene, consumala tranquillamente.
      Fammi sapere come è andata e, se hai altre domande o dubbi, io sono qui. 🙂

      • consuelo

        ciao franci rieccomi allora ti premetto che i fermenti sono vivi ^_^ ma la produzione non mi convince il latte non si è trasformato a yogurt ha un siero giallognolo e i fermenti sono sopra e sotto c’e il latte l’odore sembra acido potrei mandarti foto ma non avendo la tua email non so come mostratelo ho paura che invece di vivi sono morti

      • Franci

        Ciao Consuelo.Che il siero sia giallognolo è normale.Quanti giorni li hai lasciati a fermentare? Prova a scolarli ( elimina la maggior parte del siero che è la prima cosa che passa attraverso il colino e a mescolare il liquido ottenuto: se si è addensato, vuol dire che i fermenti sono vivi e che producono yogurt.

      • consuelo

        24 ore XD ora ho messo latte intero invece di quello parzialmente scremato aspetto domani e spero si addensi altrimenti devo rimediare i nuovamente i Kefir incrocio le dita
        ps grazie per i consigli

      • Franci

        Spesso 24 ore,specie in inverno quando i fermenti impiegano di più per produrre lo yogurt, non sono sufficienti.Prova a farli agire per maggior tempo ed usa, come hai deciso di fare, latte intero di buona qualità e conservabile solo per pochi giorni.

  16. consuelo

    ciao franci rieccomi niente il latte non si addensa ricordo che facevano una specie di bava quando li lavavo adesso niente fanno solo schiuma come sefosse sapone quindi mi sa ke sono morti ora andro alla ricerca di qualcuno che possa darmeli io sono calabrese qualcuno è disposto condividerli con me ^_^

  17. Loretta

    Sto facendo lo yogurt con i fermenti lattici, mia mamma li ha congelati per un annetto e sono perfetti, ma lo yogurt è molto acido, come possiamo dolcificarlo senza aumentare troppo in caloreie?

  18. Sery

    Ciao,grazie per tutti i consigli,io ho i fermenti da 7giorni,ho mangiato lo yogurt per 2volte,buono un po’ asprigno,ma un po’ di miele e diventa fantastico.coccolero i fermenti perché sono un regalo di una cara amica.ciao

    • Franci

      Ciao Niki.
      Questi di cui parlo sono grani per fare lo yogurt.
      Mia nonna li aveva quando ero bambina e li ha sempre chiamati grani per yogurt.
      Ho intenzione dii procurarmi presto quelli di kefir per vedere di persona le differenze.

  19. vittorio bianchi

    Ho letto il tuo commento (scusa se ti do del tu ma mi sento di più a mio agio) sui fermenti lattici vivi, a me li hanno dati da poco è sto facendo le varie prove.Ho letto che il siero si può usare per fare il formaggio ma in che modo? visto il poco siero che si ricava ogni volta che si fa lo yogurt.

    • Franci

      Ciao Vittorio.Sul blog ci sono due articoli su come fare il formaggio con lo yogurt e ti consiglio di leggerli.Basta cercarli con la ricerca in alto a destra.

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