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A chi non è capitato di ritrovarsi con la libreria piena zeppa e non sapere più dove mettere i libri?

Credo che tutti noi, prima o poi, ci siamo trovati in questa situazione, in cui dobbiamo per forza sbarazzarci, anche se a malincuore, dei libri vecchi a cui teniamo di meno.

Dispiace, lo so bene, ma a volte non si può proprio fare diversamente 🙁

E allora….perché non cercare di vendere i libri usati e trarne un guadagno?

Io, personalmente, mi sono trovata con una stanza piena di casse di libri che non mi decidevo a dare via: rimandavo sempre, col risultato di avere una camera praticamente inagibile e i volumi nei cartoni che cominciavano a deteriorarsi e a presentare macchiette di umidità.

Anche la manutenzione dei libri comporta cura e impiego di tempo!

E allora ho dovuto capitolare per forza e a decidermi, una buona volta, a vendere i libri usati e…meno amati. 😉

Mi sono informata, ho fatto varie ricerche  ed ho iniziato la vendita dei libri vecchi prima che si rovinassero del tutto ed oggi scrivo questo post su come e dove si possono vendere i libri che non ci servono più.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di rivolgermi alle bancarelle  che vendono i libri usati, ma mi sono stati offerti pochi centesimi per volume e….volevano anche sceglierli. 🙁

Allora ho contattato due librerie antiquarie della mia città per capire se erano interessate ai miei libri antichi, ma anche in questo caso le offerte che ho ricevuto erano, se andava bene, di un quinto del valore effettivo.

Non parliamo degli stocchisti: ne ho contattati 3 e mi è stato offerto il prezzo a peso….della carta straccia.

Sarò stata sfortunata, magari esistono persone serie in questo campo, ma io…non le ho incontrate. 😉

Capisco la crisi, comprendo che le persone leggono sempre di meno, ma…quel che è troppo è troppo e poi penso anche che un libro ha una sua forma di dignità che non deve essere calpestata, anche  dal lato del valore economico.

Ho cominciato a fare ricerche e a vendere su Internet ( comprare i libri sul web è una cosa, ma venderli è un’altra e alcuni siti che vanno bene per l’acquisto non sono consigliabili nel secondo caso )  e ora esprimo il mio parere sui siti utili alla vendita dei libri usati: i migliori, secondo me, sono Comprovendolibri e il solito eBay.

Ho subito scartato Abebook e Maremagnum, perché, pur essendo siti specializzati e affidabili, bisogna avere un’attività commerciale con costi fissi ed oneri impensabili per un privato come sono io.

Mi sono poi studiata bene Amazon , il funzionamento e le condizioni, ma non ne sono rimasta convinta e ho desistito.

Certamente Amazon ha una grandissima visibilità, ma i costi da sostenere sono, a mio avviso, eccessivi per chi vuole vendere libri occasionalmente: 0,99 euro di commissione fissa + 15% per segnalazione del prezzo dell’articolo +commissione variabile di chiusura a partire da 0,36 euro.

Un esempio riportato sul sito: prezzo articolo 10 euro + costo spedizione= 12,90 -1,50 commissione segnalazione prezzo – 0,36 commissione variabile di chiusura = 11,04 euro di ricavo netto per il venditore.

A me pare eccessivo l’incasso di Amazon : su un libro da 10 euro….ben 1, 86 di tariffa!

Amazon propone anche il servizio di logistica, ma l’ho esaminato bene e  ho potuto constatare che, pur offrendo grande visibilità su più mercati e notevole risparmio sui costi di spedizione, non è assolutamente alla portata di un venditore non professionista.

Il Libraccio, che già mi era stato sconsigliato da alcuni conoscenti, mi ha deluso  e fatto perdere un sacco di tempo nell’inserimento dei codici di una cinquantina di libri per controllare se erano fra quelli che il sito intendeva acquistare e a che prezzo: di 50 libri ne avrei potuto vendere solo a 1 il cui prezzo di copertina era 18 euro….a 1 euro.

In più questa società ritira libri via corriere solo in ottime condizioni e si riserva di valutarne lo stato prima di effettuare il pagamento: e se contestano la conservazione dei volumi e abbassano il prezzo che si fa?

Si fanno ritornare indietro i libri a proprie spese? 🙁

I negozi fisici e locali del Libraccio ritirano alcuni libri, specie testi scolastici, ma so che gli studenti preferiscono scambiarseli tra loro direttamente, vite le cifre esigue che sono disposti a corrispondere.

Il mio consiglio è quello di rivolgersi a questi punti vendita solo se si ha fretta di sbarazzarsi di libri che non vi interessano proprio più, accontentandosi di ricevere in cambio cifre estremamente modeste.

Mi è stato anche consigliato Subito, sito di annunci di oggetti usati, senza commissioni d’intermediazione: devo dire che non è male, specie per le compravendite nella propria zona di residenza, ma, mentre su altre tipologie di articoli funziona bene, non mi ha molto soddisfatto per quel che riguarda i libri.

Inoltre gli annunci scadono dopo un certo periodo e bisogna rinnovarli con notevole perdita di tempo e senza la possibilità di avere un proprio catalogo da controllare ed aggiornare.

Senza dubbio più indicato è il famosissimo eBay.

Bisogna imparare a vendere sul sito e a formulare gli annunci, ma con un po’ di pratica e accorgimenti si possono ottenere buoni risultati.

L’offerta base permette l’inserzione gratuita per un certo numero di articoli, sia in formato asta che in quello ” compralo subito” con una sola fotografia e, in caso vadano invenduti, si può scegliere il rinnovo automatico fino a 3 volte.

Le commissioni e le varie tariffe per i venditori non professionali sono consultabili qui, ma non dimenticate di aggiungere quella relativa a PayPal se lo accettate tra le forme di pagamento.

Devo però dire che i negozi riservati ai venditori professionisti sono estremamente favoriti rispetto ai venditori occasionali in tutto, dalle tariffe alla visibilità.

Ho messo in vendita alcuni libri sulla piattaforma e ho dovuto constatare che se io vendo un titolo che anche altri professionisti offrono, nella ricerca sul sito e sui motori compaiono per primi quelli dei proprietari dei negozi in ordine di reputazione.

Inoltre chi possiede un negozio ha anche la possibilità di mettere in vendita i libri a tempo indeterminato.

E’ possibile aprire un negozio del tipo base anche essendo privati, ma io non mi sento di consigliare di farlo, in quanto la normativa fiscale italiana considera la cosa un’ attività commerciale e continuativa a tutti gli effetti con l’obbligo di apertura di partita Iva e gli oneri e costi che ne derivano.

Anche se “vox populi” afferma che sotto i 2500 euro di ricavi all’anno l’Agenzia delle Entrate non crea problemi, io non ne sono così sicura e voglio evitare di ritrovarmi ad avere noie col fisco per la vendita occasionale dei miei libri personali.

Come uso eBay allora?

Faccio preventivamente una ricerca e vendo solo i libri che non sono offerti da altri venditori più forti di me e posso dire che, in questo modo, la cosa funziona.

Comprovendolibri, il mercatino del libro usato, è il sito che mi sento di consigliare a chi vuole vendere i libri che non gli servono più, ma che non ha una eccessiva fretta di sbarazzarsene.

L’iscrizione è gratuita,non ci sono spese d’intermediazione e la trattativa avviene direttamente tra compratore e venditore.

Il sito è chiaro e di facile navigabilità e il suo uso, pur essendo molto intuitivo, è supportato da faq semplici ed esaustive, da un forum d’ aiuto e da una buona assistenza via email.

E’ possibile controllare preventivamente la reputazione di chi ci contatta per mezzo degli utilissimi feedback e delle segnalazioni riguardanti utenti scorretti e disonesti.

Una delle cose che mi piacciono maggiormente di Comprovendolibri è il fatto che, una volta che s’inserisce un titolo nella propria lista, non ci sono termini di scadenza e il libro rimane in catalogo a tempo indeterminato fino alla sua vendita o alla rimozione da parte dell’utente proprietario.

Inoltre, con una spesa molto contenuta (esempio: 10 euro per 10.000 titoli) è possibile usufruire del servizio di pubblicazione del proprio archivio, inviando il modulo preimpostato e debitamente compilato in formato Excel o di testo.

Suggerisco, al momento dell’iscrizione, di passare subito a Comprovendolibri/Pro: la spesa è solo di 2 euro all’anno, ma i vantaggi della formula sono tantissimi: dalla possibilità di avere sempre a disposizione la possibilità di esportare il proprio catalogo in formati PDF e CSV, all’avviso automatico che si riceve quando un utente sta cercando un libro da noi messo in vendita, all’elenco dei nostri titoli maggiormente cliccati, alle statistiche di contatti e vendite effettuate, alla possibilità d’inserire il pulsante Paypal “paga adesso” e tanti altri utilissime facilitazioni.

Gli unici difetti che ho riscontrato sono i frequenti rallentamenti nel caricamento e la minore visibilità rispetto a colossi come Amazon e eBay ( ma abbiamo visto che anche questi hanno aspetti negativi per i venditori di libri non professionisti ).

La lentezza è compensata dai tanti pro di Comprovendolibri ( una maggiore velocità comporterebbe, a mio avviso, costi che dovrebbero poi essere scaricati sugli utenti, vista la vastità del database ).

Mentre la minore visibilità sui motori di ricerca è compensata dal fatto che i frequentatori di Comprovendolibri sono generalmente collezionisti e appassionati di lettura e la percentuale di click che convertono in una vendita è molto alta.

Inoltre, ho notato con piacere che i prezzi dei libri, pur essendo molto convenienti, non sono stracciati come invece capita spesso su eBay: c’è generalmente rispetto per i libri e per il tempo che i venditori impiegano.

Ci sono, come dappertutto, i perditempo che si fanno mandare fotografie e informazioni e che poi spariscono, ma io consiglio d’inviare sempre i dettagli a chi ne fa richiesta ( ed inserirli anche nelle singole descrizioni dei propri libri in vendita ) per evitare successive contestazioni e dimostrare la propria serietà.

Anche essere celeri nella spedizione dei libri venduti è una cosa importante.

In genere i miei rapporti con le controparti sono stati sempre buoni e soddisfacenti e sto cominciando ad avere i miei ” clienti fissi” che mi espongono i loro desideri e richiedono l’invio periodico del mio catalogo aggiornato.

In complesso mi posso definire soddisfatta di Comprovendolibri e lo consiglio vivamente a chi non ha una fretta eccessiva di vendere i propri libri usati, ma…rispettati. 🙂

Aggiornamento del 10 aprile 2016

Aggiorno il post rispondendo a una domanda comune fattami da alcuni lettori che mi hanno scritto privatamente.

A quanto vendere un libro usato?

Non è facile rispondere, ma posso dire che quanto chiedere per un libro usato lo s’impara con la pratica e guardando le inserzioni di chi ha messo in vendita lo stesso titolo sui siti web e controllando i prezzi nei vari mercatini e sulle bancarelle che offrono il medesimo volume.

Naturalmente bisogna sapere che i prezzi variano secondo la casa editrice, l’anno di pubblicazione e l’edizione.

La prima edizione è generalmente quella di maggior valore, ma non sempre è così, specie per tirature successive particolari e di lusso di libri costosi e antichi.

Questo succede spesso quando gli esemplari sono numerati, presentano rilegature molto accurate, la carta  è di un determinato pregio o presentano firme autografe importanti.

Faccio 2 esempi:

io ho un libro d’arte che sapevo avesse valore, ma che non è una prima edizione.

Un mio amico esperto di libri antichi lo ha visto, ha fatto una rapida ricerca e ha appurato che nel mio ci sono 3 serigrafie autentiche di un noto artista presenti solo nella tiratura del mio volume che viene venduto a un prezzo triplo rispetto a quello delle edizioni precedenti.

Altri miei libri hanno la dedica con firma autografa dell’autore e, quindi valgono di più e sono ricercati dagli amatori di firme di personaggi noti e dagli amatori di determinati scrittori.

I librai antiquari cercano di svalutare i volumi che presentano scritte, ma in questo caso è proprio il contrario: non lasciatevi abbindolare. 😉

Allo stesso modo molti di loro affermano che i vecchi libri rilegati in cartone pregiato o tela sono deprezzati: il mio amico sostiene che non è così ( un tempo era uso comune dei ceti abbienti fare rilegare i volumi della propria biblioteca ), a patto che copertina, quarta di copertina ed eventuali frontespizi siano impaginati all’interno del volume.

Lo stato di conservazione del libro è molto importante per stabilirne il prezzo, ma posso dire che se questo è un aspetto fondamentale per quello che riguarda i libri moderni e contemporanei, la cosa è meno rilevante se si tratta di libri antichi, molto ricercati e difficili da trovare.

Il mio consiglio è quello di “monitorare la concorrenza” per imparare a chiedere prezzi giusti e non fuori mercato: con un po’ di pratica ci si riesce, ve lo posso assicurare 😉

Suggerisco anche di non giocare troppo al ribasso, nel senso che se Tizio chiede 10 e io abbasso a 9, arriverà prima o poi Sempronio che metterà lo stesso libro a 8.

Considerate che la vendita di libri porta via del tempo (metterlo in catalogo, email con l’acquirente, eventuali fotografie, andare all’ufficio postale,ecc.) e il gioco non vale la candela se si chiede troppo poco.

Posso solo dire che un libro moderno non deve superare la metà del prezzo di copertina, a meno che sia raro e fuori catalogo e questo vale in particolar modo per i testi scolastici per i quali, se li portate il libreria, vi viene offerto solo il 30% circa.

Suggerisco, infine, se avete molti libri da vendere, di considerare la possibilità di praticare uno sconto a chi compra più di un volume: in questo modo s’invoglia l’acquirente che risparmia anche sulle spese di spedizione ( con il “Piego di Libri“, sia raccomandato che normale, delle Poste Italiane il costo non cambia fino a 2 chili ).

Capire come e dove conviene di più mettere in vendita libri usati è importante, ma lo è anche chiedere un prezzo equo che sia conveniente per chi lo compra senza esagerazioni al rialzo o al ribasso. 🙂

Aggiornamento del 19 gennaio 2018

Conviene ancora spedire prodotti per l’editoria su supporto cartaceo o digitale con il ” Piego di Libri “?

Ti do la mia sincera opinione dopo i recenti aumenti applicati da Poste Italiane sui Pieghi di libri raccomandati e tracciabili la cui tariffa è aumentata da qualche tempo ed è attualmente  di 4,63 euro per un plico da 2 chili e di 7,30 euro fino ai 5 chili di peso.

Spedire libri in questa modalità è ancora il modo più economico se si sceglie il ” Piego di Libri ” ordinario (non tracciabile e con il quale il mittente non ha la prova effettiva dell’avvenuto invio dei volumi), ma non lo è più, secondo il mio parere, per quello raccomandato superiore ai 2 chili e fino ai 5.

Affermo questo per il fatto che attualmente molti corrieri stanno proponendo tariffe molto competitive e spesso più convenienti di quelle di Poste Italiane per l’invio di pacchi che superano un certo peso.

Se poi si considera che la busta imbottita ha un certo costo ( mentre l’imballo per invii con i corrieri può essere fatto con vecchi cartoni ed altro materiale di riciclo, come carta e bolle di cellophane) e che è difficile inserirci dentro più volumi con la certezza di non danneggiare né la stessa né le pubblicazioni contenute (la busta è soffice e spesso i libri ci “ballano” dentro), è bene prendere in considerazione la possibilità di effettuare l’invio per mezzo di vettori diversi.

Tenete presente anche il fatto che i pacchi spediti a mezzo corriere possono anche contenere beni diversi (a parte quelli non ammessi come quelli alimentari deperibili) e lettere di accompagnamento e che la presa in consegna avviene direttamente nella propria casa, senza doversi recare di persona all’ufficio postale più vicino come si deve necessariamente fare con le spedizioni dei Pieghi di Libri, da parte del personale del vettore, è veramente comoda.

Quindi, per inviare più libri dal peso che supera i 2 kg, consiglio vivamente di andare su un sito di comparazione dei prezzi dei vari corrieri italiani e di confrontarli con le tariffe delle Poste: in 90 casi su 100 sono più convenienti allo stato attuale e, scegliendo le offerte migliori, potrete risparmiare qualche euro con anche la possibilità di farvi dare la ricevuta di presa in consegna e di tracciare la spedizione.

credit photo: Flickr.com by Evan Bench

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58 Responses to “Come e dove vendere i libri usati”

  1. Laura

    Ciao Franci, complimenti per l’esauriente e precisissimo post, anch’io avrei bisogno di liberare posto ed eliminare un po di libri…..ma quali? Non riesco a liberarmene di nessuno, ognuno ha la sua storia ed è legato ai miei ricordi, ora con Pietro sto riesumando anche quelli di quando ero piccolissima e addirittura ho vecchi libri di storie di mia mamma!!! Ma verrà il tempo e allora il tuo post mi tornerà utile….
    Baci

  2. Franci

    Se non hai un’attività commerciale di vendita di libri, ma vendi i tuoi personali solo occasionalmente non penso vadano dichiarati.Ma so che bisogna rimanere sotto una certa cifra annua che adesso non ricordo se è 2500 o 5000 euro.Se fai una ricerca in proposito e indichi qui la cifra limite esatta mi fai un vero piacere. 🙂

  3. Anna

    Grazie di queste utilissime informazioni. Sono state davvero molto chiare ed esaustive.
    L’unica cosa che vorrei ancora chiederti è se il prezzo ( per quanto riguarda ComproVendoLibri.it) te lo consigliano loro oppure come viene calcolato?
    Devo calcolare la metà del prezzo di copertina?
    Mi puoi aiutare in questo senso? Grazie 1000
    Cordiali saluti
    Anna

    • Franci

      Buongiorno, Anna.
      Il prezzo lo devi decidere tu.Di solito si calcola metà prezzo di copertina, ma non è una regola fissa e molto dipende dalle caratteristiche del volume, dello stato di conservazione, della più o meno rarità del libro.Ti consiglio di regolarti in base ai prezzi che praticano i venditori più esperti.
      Buona giornata . 🙂

  4. Mirko

    Buona giornata.
    Mi sento di dissentire sulla maggior parte dei contenuti di questo post. Evidentemente l’autrice non tiene minimamente conto di alcuni fattori essenziali del mercato del libro usato e del commercio in generale. Vendere libri usati, come qualsiasi merceologia usata, implica stockaggio, pulizia, valutazione, ricezione di ordini, allestimento di stand alle fiere/mercati, con tutta una serie di costi necessari per sostenere tale attività. Insomma, è un lavoro che comporta un’ENORME quantità di tempo e denaro per essere svolto in modo soddisfacente per il cliente finale. Inoltre, il libraio che acquista e fa stockaggio di merce usata, accumula materiale di cui, per esperienza, sa che ne venderà un 10% nel breve periodo, un 30-40% nel medio e il resto (50%) in un tempo che può diventare anche molto lungo (e non sto parlando di pochi mesi ma anche di anni, per non parlare di merce perennemente invenduta), soprattutto se la merce è già parzialmente deteriorata (in quanto “vecchia”/usata) o se ha un target particolarmente raffinato. Puntare il dito contro “i librai/bancarellari disonesti che acquistano a pochi centesimi i libri” significa svilire un mestere (quello del libraio dell’usato/antiquario) che per forza di cose ha delle meccaniche interne che sono le stesse da secoli, e quattro chiacchiere con molti storici librai in giri per l’italia può rifuggire qualsiasi dubbio in merito, con la differenza che sopravvivere in questa professione, è diventato sempre più, come dire, complicato. Spero di non aver offeso nessuno. Saluti. Mirko.

    • Franci

      Buongiorno Mirko.
      In vita mia ho avuto 2 negozi e so cosa vuol dire avere un’attività commerciale e penso proprio che al giorno d’oggi sia un’impresa eroica tenere aperta un’attività, vista la tassazione italiana a dir poco impossibile, la recessione e via dicendo.
      Comprendo anche che il libro è in crisi e le gente legge molto poco.
      Ma io, comunque sia, mi rifiuto di vendere i miei libri a peso o a centesimi….piuttosto li regalo…per dignità mia, del libro e per non essere turlupinata.
      Sarò stata sfortunata,forse,ma,quando sono andata a cercare io alcune bancarelle e librerie antiquarie,le offerte erano da vero strozzinaggio.
      Io mi rifiuto di fare il gioco di chi vuole pagare un libro 50 centesimi (scegliendolo pure),rivenderlo a 8 euro e di sentire anche disprezzare i miei volumi.
      Alla mia offerta di darli in conto vendita ( il libraio non avrebbe dovuto tirare fuori un soldo, ma solo metterli nel suo magazzino dove so che ha posto ) a prezzi più equi, mi è stato risposto: ” Allora non m’interessa”.
      La gente non è più fessa, s’informa su internet,visiona le quotazioni e vende i propri libri privatamente a meno che non sappia proprio dove metterli.
      Non dico che tutti i commercianti siano come quelli che ho avuto il dispiacere d’incontrare io all’inizio, anzi:adesso,avendo messo annunci sul web,sono in contatto con 2 librerie serie che saltuariamente acquistano i miei libri.
      Naturalmente faccio loro prezzi molto buoni,visto che,essendo stata anche io commerciante,capisco che devo lasciare loro ampissimi margini di guadagno e ho nei loro confronti molta elasticità.
      Io li apprezzo per il fatto che non mi offrono mezzo caffè per un libro(piuttosto non lo comprano) e credo che anche loro siano soddisfatti,visto che tornano.
      Basta essere un pochino equi e non fare sciacallaggio, tutto qui.
      Anche lei mi sembra una persona perbene, ma non capisco proprio come possa ” dissentire sulla maggior parte dei contenuti di questo post”:su questo blog io scrivo liberamente ricette,esperienze e consigli per i miei lettori che, grazie a Dio,stanno crescendo in maniera esponenziale e questo mi dà una grandissima soddisfazione.
      Lo scopo di questo post non era certo quello di attaccare la categoria dei librai e dei titolari di bancarelle seri(questo è un blog che parla di faccende domestiche, risparmio, ricette e “come fare”),ma di consigliare al meglio chi mi legge su dove vendere i propri libri usati.
      Scrivo sulla base delle mie esperienze e,con tutta onestà,ritengo doveroso nei confronti dei miei lettori consigliarli al meglio.
      Senza alcuna polemica, le auguro una buona serata. 🙂

  5. Susana

    Mi sono rivolta alle bancarelle devo dire per 2 libri dell’800 mi hanno offerto 20 euro, sembra poco ma rispetto ad altri che hanno offerto 5 voglio dire… Me li sono tenuti ahimè insieme a tutti gli altri. Quelli di reader digest m’hanno detto di buttare però devo dire che 3 di quei libri m’hanno aiutata allora a superare un difficile esame all’università quindi…

    Ti ringrazio per il consiglio del sito, inizierò ad usarlo ora cerco uno valido per vendere oggetti degli anni 40 tipo posate, bicchieri, piatti e via dicendo

    • Franci

      Lo so,Susanna, non è facile vendere, specie di questi tempi.Ne so qualcosa, in quanto ho ereditato parecchia roba che non ci sta in casa.Su comprovendolibri, riesco a vendere molto lentamente, ma, piano piano, qualcosa va.Bisogna avere molta pazienza.Ti faccio i miei migliori auguri.

  6. elav

    ciao ho apprezzato il tuo articolo, avrei qualche domanda ….. ionon ho libri antichi ne così rari ma ne ho in casa circa 1000..beh praticamente vorrei liberare spazio per nuovi bambini pieni di parole…ma libraccio è scandaloso…vorrei solo sapere come fai con la spedizione, quanto costa…grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Franci

      Ciao Elav.La spedizione la faccio in piego di libri, possibilmente raccomandato, in quanto è tracciabile.Il piego di libri ordinario costa meno, ma non rispondo di eventuale mancato recapito, in quanto non è tracciabile e, se mi chiedono l’ordinario, specifico che non ne rispondo.Nei costi di spedizionedevi considerare anche le buste imbottite, che le poste non vendono più e dai cartolai sono piuttosto care.Trovi aiuto per i venditori sul sito di Comprovendolibri.Buona giornata!

  7. Giada

    ciao, molto interessante il tuo articolo. Sono all’università e purtroppo mi sono accorta dopo un mese (prima di compilare il pds) di aver sbagliato a scegliere una materia…ma non mi va di vendere i libri di quella materia (non si sa mai, comunque non mi dispiace anche se ne preferisco un’altra)…pensavo così di vendere i libri nuovi delle superiori che non ho mai usato…si parla di libri che valgono 22/25 euro…su Libraccio li fanno tipo a 5 euro -.-” è un prezzo troppo basso per un libro nuovo!!! Però dovrei venderli in fretta e a un prezzo ok (18 euro? 17?) per potermi pagare i libri della nuova materia…
    ho letto che consigli comprovendolibri…ma è abbastanza veloce? Cosa mi consigli di altro?

    • Franci

      Ciao Giada.Non ho libri scolastici e non so se ci sono siti specializzati per venderli.Non potendoti aiutare, e me ne dispiace, ti consiglio di fare una ricerca su Internet.Prova a metterli su Comprovendolibri, ma la vendita non è veloce generalmente.Prova per 1 settimana: potresti essere fortunata e trovare chi li sta cercando proprio adesso.Auguroni.

  8. ely

    Post molto esplicativo. Ma sembra che la vendita valga la pena solo per libri d’epoca o con valore letterario alto. Nel mio caso ho una quantitá pazzesca di libri rosa quelli dei periodici mondadori. Si parla di 300 e passa libri che, eccetto alcuni, non sono mai stati letti quindi sono in ottime condizioni. Vorrei evitare di tirarli direttamente nel cestino. Che mi consigli?

    • Franci

      Ciao Ely.No,anche io credevo fosse così, ma mi sbagliavo ed ho venduto anche libri moderni.Non ho diretta esperienza di libri rosa, ma so che alcuni si vendono facilmente.Fai una prova: vai a vedere se ci sono i libri che hai tu sulle bancarelle ( se ci sono vuol dire che si vendono ) e poi prova a venderli sul web.Fammi sapere 🙂

  9. Monica

    Chi è di Napoli può provare a fare scambi, regali e vendite di oggetti usati, anche di libri, grazie al Car Boot Market, un mercatino tra privati. Mi sembra molto interessante, un’alternativa valida alla vendita online.

  10. fabio

    Io ho circa quattrocento libri che mi trascino per mezza europa da una casa all’altra,. ho deciso di tenere solo quelli che non ho letto e quelli con cui ho davvero un forte legame affettivo. ho scoperto che invecchiando questi criteri sono sempre più restrittivi e posso disfarmene di una buona metà.

  11. Francesco

    Buongiorno,
    sono Francesco e ho la casa piena di libri, essendo laureato in lettere…Ho deciso di smaltirne un po’, soprattutto ciò che riguarda l’enciclopedie, ne ho davvero parecchie – il milione, universo ect. ect. -. Vorrei avere qualche ulteriore delucidazione in merito alle intere enciclopedie…Grazie anzitempo…Preferirei una risposta via e-mail o doppia sia qui e là

  12. Marco

    Ciao franci
    Io ho molti libri che vorrei vendere ma non ho tempo e pazienza per farlo, a te o a qualche lettore potrebbero interessare pagandomeli anche 50 centesimi.
    Ti ringrazio
    Marco
    Cel. 3925646746

  13. Luigi

    I libri si possono vendere gratuitamente anche su bookbusters, il sito è del tutto gratuito e ben fatto. La cosa figa è che i libri si possono comprare anche scegliendo la città in cui cercare l’annuncio in maniera da non pagare le spese di spedizione.

      • Lucilla

        CVL è un bordello 😆😆😆 E’un pezzo che non è più un buon sito per vendere libri. Si paga tutto se fai sul serio e non vale la pena. Meglio i siti gratis!

      • Franci

        Ciao Lucilla.
        Anche se Comprovendolibri ha perso un po’, io continuo a servirmene e trovo che comunque sia ancora il miglior sito per vendere libri usati online.Cosa intendi con si paga tutto? Forse i 2 euro all’anno per avere l’utenza premiuium?

  14. Rosario

    Ho messo una cinquantina di libri in vendita su comprovendolibri (ma ne ho molti altri da vendere), ma finora ne ho venduti solo 2 (e il tipo non mi ha lasciato neanche il feedback). È un sito ben fatto e comodissimo, ma purtroppo credo stia perdendo parecchio.

    • Franci

      Ciao Rosario.
      Capita spessissimo che non rilascino feedback, anzi, direi che la maggior parte delle volte è così.Credo che lo facciano per pigrizia, ma è un comportamento sbagliato che danneggia i venditori, specie se sono all’inizio e non hanno referenze.
      Altre persone mi hanno detto che il sito, secondo loro, sta perdendo traffico e anche io ho visto dei rallentamenti.
      Da cosa ti sei accorto che sta perdendo? Intendi visite o vendite?

      • Rosario

        Ciao,
        sono 6/7 mesi che ho messo i primi libri in vendita quindi non ho una percezione completa però, a parte i primi tempi in cui ho venduto 2 libri, è da un sacco di tempo che non ho neanche un contatto (e il libro più “cercato” ha solo 12 click). Tanto che mi sono scoraggiato e non ho messo in vendita nient’altro.

      • Franci

        Ciao Rosario e grazie della risposta alla mia domanda. Effettivamente anche io ho trovato un certo rallentamento, ma non capisco a cosa sia dovuto.Ma non bisogna scoraggiarsi: non so se sia anche il tuo caso, ma io mi libero solo dei libri che non so proprio dove mettere e l’alternativa è regalarli.Ma non credere che anche regalarli non comporti alcun impiego di tempo, visto che bisogna trovare le persone che possano apprezzare i nostri libri ed interagire con loro. Hai provato su EBay?

      • Rosario

        Io sono passato felicemente all’ereader, quindi vorrei liberarmi di tutti i libri che ho per fare spazio. Su eBay non ho ancora provato perché CVL è molto più comodo e, soprattutto, non vuole commissioni. Ma a questo punto non mi resta che provare anche eBay. A regalarli non ci penso proprio, piuttosto me li tengo

      • Giusy

        Secondo me una buona un buon sito dove mettere i propri libri in vendita è bookbusters, io lo sto usando dall’inizio e devo dire che mi trovo bene. Prima di tutto perchè è semplice da usare e poi si vede che è in continua evoluzione, ci stanno lavorando insomma e basta chiedere qualcosa allo staff e ti rispondono.
        Per me sta diventando una valida alternativa a tutti gli altri dato che, cosa che non guasta mai, è gratuito! Del tutto gratis senza trucco e senza inganno, senza versioni pro o altre cose strane.
        Non è facile vendere i propri libri usati ma insomma se c’è un modo di farlo on maniera gratuita tanto meglio. 🙂

  15. Laura

    Salve,
    ho letto l’articolo e lo trovo molto ben scritto, con ottimi spunti da seguire.
    Io mi sono trovata bene con la libreria arcadeilibri.it, avevo una vecchia libreria di famiglia che non potevo più tenere per ragioni di spazio e me l’hanno acquistata in toto con una buona valutazione. Ottimo servizio e affidabilità.

    Davvero consigliato!

  16. gabriella

    Sento il bisogno di ringraziare l’autrice di questo post, che parla di DIGNITA’del libro ! Non si può dare a 1 € un libro che hai pagato 20€ …e infatti moltissimi li ho regalati, a biblioteche, mercatini parrocchiali, anche bancarelle, purchè ritornino in circolo e non finiscano nel cassonetto, questo non si può tollerare !!
    Comunque proverò a consultare i vari siti indicati per trovare la possibilità di venderli a un prezzo dignitoso , dignitoso per me e dignitoso per i libri ! Grazie.

  17. Sandra.C

    Ciao,
    .cercando un modo per vendere i miei numerosi romanzi rosa mi sono imbattuta nel tuo articolo che ho trovato esaustivo e utile, la mia esperienza si basa principalmente su comprovendolibri, vi sono iscritta da diversi anni , è comodo per la sua gratuità e i due euro l’anno per la versione PRO, sono veramente accessibili, ultimamente è sicuramente diventato un pò lento e, secondo me, per poter avere un buon riscontro bisogna essere attivi sul forum interagire e farsi conoscere. Sono d’accordo con te sulla “dignità del libro”, al momento i miei libri sono romanzi rosa considerati veramente poco ma preferisco regalarli piuttosto che svenderli per pochi centesimi. un saluto

    • Franci

      Ciao Sandra. Perfettamente d’accordo sul fatto che a volte è meglio regalare i nostri amati libri piuttosto che svenderli.Anche io ho notato un rallentamento negli ultimi tempi di Comprovendolibri, ma non ho tempo di andare sul forum e interagire. Tu hai provato a farlo?

      • Sandra.C

        Ciao, ho provato ad interagire nel forum i primi tempi in cui mi sono iscritta, cioè circa otto anni fa, all’epoca ho notato questo poi purtroppo per questioni di tempo ho smesso, i miei libri personalmente sono poco ricercati, la lettura è passata soprattutto in digitale, a costi inferiori e zero occupazione spazio in casa. Sono cambiate le modalità di lettura, il cartaceo è obsoleto. Un saluto

      • Franci

        Capisco Sandra, anche a me manca sempre il tempo.Certamente i libri occupano spazio in casa e sono molti ad essere passati al digitale, ma vuoi mettere il piacere di leggere e toccare un libro in carta stampata? Io leggo molto la sera a letto e mai e poi mai leggerei digitale. Invece di rilassarmi e darmi piacere….mi stresserebbe. 🙂

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