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L’ infestazione di scarafaggi in casa è, in effetti, una vera e propria piaga: le blatte, oltre ad avere un aspetto sgradevolissimo, si riproducono rapidamente, possono portare malattie e sono difficili da eliminare.

La prevenzione delle blatte andrebbe, comunque, sempre effettuata, specie in primavera, all’inizio dell’estate e prima che venga acceso il riscaldamento.

Diciamo subito che, se l’infestazione è in fase avanzata, l’unica cosa da fare è richiedere l’intervento di professionisti della disinfestazione, legalmente autorizzati all’uso di prodotti chimici particolarmente efficaci, senza far correre rischi alla salute degli abitanti della casa.

In caso contrario, è possibile cercare di eliminare gli scarafaggi con vari sistemi, agendo tempestivamente appena ne scopriamo la presenza in casa, visto che questi insetti sono prolifici e si moltiplicano molto rapidamente.

Come ci si accorge di avere gli scarafaggi in casa

Le blatte non amano la luce e durante il giorno si nascondono nei nidi, uscendo solo al buio.

Quindi, all’inizio dell’infestazione, ci  si può rendere conto della sgradita presenza solo se accendiamo improvvisamente la luce in un ambiente buio e le vediamo nelle stanze.

I maledetti scarafaggi emanano anche un cattivo odore simile a quello d ella  muffa e, se avvertiamo un sentore che assomiglia a quello degli agrumi ammuffiti senza che ci siamo limoni e arance andati a male, probabilmente abbiamo in casa questi ospiti per nulla desiderati. 🙁

Se si trovano palline o macchie marroncine è facile che si tratti di escrementi di blatte.

I luoghi da controllare per primi sono la cucina e il bagno, le stanze preferite dagli scarafaggi, che prediligono il caldo, l’umidità , la presenza di acqua e di cibo: innanzitutto guardiamo sotto il lavello, dietro al frigorifero e agli elettrodomestici, sotto la cucina , il forno e i mobili, negli angoli, negli anfratti e nelle crepe dei muri.

Se se ne vede solo uno, probabilmente ce ne sono già altri in casa e, la cosa migliore sarebbe trovare il nido e seguirli per vedere da dove provengono.

Bisogna fare in modo d’individuare la presenza di eventuali fori ed aperture attraverso i quali gli scarafaggi possono entrare in casa, anche se, spesso, le blatte s’introducono all’interno passando dagli scarichi e dalle prese di ventilazione.

Innanzitutto occorre sigillare i fori eventuali ed aperture con stucco o silicone e mettere i tappi a vasche e lavandini quando non vengono usati, prima d’iniziare la disinfestazione “ fai da te “.

Come procedere per debellare l’infestazione di blatte

Esistono vari modi per cercare di eliminare gli scarafaggi, usando sostanze chimiche o naturali.

Per mia personale esperienza, devo ammettere che i prodotti chimici appositi per combattere le blatte ( i gel in particolare ) sono i più efficaci, anche se alcuni possono essere nocivi per la salute e per l’ambiente.

Le sostanze naturali sono utili se il numero degli scarafaggi presenti in casa è limitato e non si tratta di vera e propria infestazione.

In ogni modo, è bene impiegare prodotti naturali se in casa ci sono bambini o animali domestici e, nel caso non funzionassero, occorre chiamare personale esperto nella bonifica degli edifici da insetti e topi.

Vediamo i modi che io, personalmente, ritengo i più efficaci per combattere gli scarafaggi.

Innanzitutto bisogna cercare di capire che tipo di scarafaggi ci si trova difronte per individuare gli habitat ideali di ogni specie e consiglio, a proposito, la lettura dell’articolo sulle varietà più comuni e sulle loro abitudini.

Occorre poi usare un insetticida spray apposito, attenendosi alle indicazioni riportate, spruzzandolo sul pavimento e  in tutti i punti dove potrebbero celarsi le maledette blatte: battiscopa, condotti di ventilazione, pareti, stipiti, crepe eccetera, senza tralasciare i punti della casa difficili da raggiungere dove, guarda caso, questi insetti prediligono annidarsi. 🙁

Durante questa operazione è bene indossare guanti e mascherina, tenendo fuori dalla stanza i bambini e gli animali ed evitare di soggiornare nel locale per qualche ora, prima di rientrarvi dopo aver arieggiato.

Anche l’insetticida in polvere e quello in schiuma svolgono un buon lavoro, ma sono assolutamente da escludere in presenza di animali e bambini, che potrebbero entrare in contatto con essi o, peggio, ingerirli.

I prodotti a base di piretro, sostanza repellente, tengono lontani gli scarafaggi, ma non risolvono il problema alla radice: gli insetti non passano dove è stata messa la polvere, ma si rintanano e prolificano ugualmente.

Preparare del cibo velenoso per gli scarafaggi: si deve formare una miscela in parti uguali di farina, zucchero e acido borico ( acquistabile in farmacia ) e metterla in posti dove si è sicuri che solo gli scarafaggi possano accedervi.

L’acido borico è indicato solo per uso esterno e, anche se non è fra le sostanze maggiormente tossiche, non bisogna correre il rischio che venga ingerito da bambini piccoli e animali domestici e occorre anche evitare di respirarne la polvere, irritante per i polmoni.

Questa miscela, che tende ad incrostarsi in ambienti umidi, va posta, su carta da cucina o su fogli d’alluminio sotto il lavello, sotto il frigo e il forno e nei luoghi dove è possibile l’annidamento e il passaggio delle blatte.

Lo zucchero attira gli insetti, la farina li imprigiona e l’acido borico li uccide, ma questo procedimento richiede pazienza, in quanto ci vogliono almeno 20 giorni prima della scomparsa totale degli scarafaggi che, durante il trattamento, si presenteranno alternativamente a ondate sempre meno numerose.

Anche l’acido tannico è utile, ma è da usare con molta attenzione, in quanto è tossico.

Un vecchio trucco della nonna, per avvelenare gli scarafaggi è quello di formare ” una deliziosa cremina” a base di teste di fiammiferi, farina ed acqua e poi spalmarla su foglie di lattuga, di cui questi insetti sono ghiottissimi: il fosforò farà un egregio lavoro di….sterminio . 🙂

Se ci sono bambini e animali, si può usare, in alternativa, una miscela naturale di gesso ( o cemento bianco ), acqua e zucchero.

Gesso e zucchero in parti uguali con una quantità d’acqua sufficiente per formare dei bocconcini velenosi per gli insetti, o, ancora meglio, adoperare le esche apposite per blatte, i cui contenitori sono, generalmente, a prova di bambini.

Gli scarafaggi, attirati, entrano nella scatoletta, mangiano l’esca e portano il veleno nel nido, dove, dopo un po’, moriranno tutti.

Le blatte mangiano i cadaveri dei loro simili: per questo  si troveranno, alla fine, poche carcasse o, se si è fortunati e la tana non è all’interno della casa, è anche possibile che non se ne rinvengano del tutto. 🙂

Le esche vanno messe nei punti che si ritengono più raggiungibili dai malefici scarafaggi e occorre aspettare anche qualche giorno prima che vengano trovate dagli stessi.

In commercio esistono anche trappole con adesivo che imprigionano gli insetti: queste vanno messe nei punti dove è  probabile che passino gli scarafaggi.

E’ anche possibile costruire delle trappole ” fai da te “, mettendo un vasetto contenente acqua e chicchi di caffè accanto a un muro , in modo che gli scarafaggi possano entrare nel vasetto, ma non uscirne.

La sabbia di Diatomee, che va posta negli angoli, dietro gli elettrodomestici e sul retro del water, elimina efficacemente le blatte, ma disidrata e uccide anche altri tipi d’ insetti, come le formiche e, se inalata, può causare danni alla salute ( vedi aggiornamento in fondo al post )

Un altro metodo naturale ed economico nella lotta alle blatte consiste nel preparare una soluzione di acqua e sapone e spruzzarla sull’insetto, facendo in modo che l’acqua saponata ne colpisca la testa.

Gli scarafaggi respirano attraverso la pelle e il sapone li soffocherà in pochi minuti, ma è bene eliminarli subito, in quanto potrebbero anche riprendersi.

Gli scarafaggi, se non si è certi che siano ormai morti, non vanno eliminati nelle vicinanze di casa, perché, conoscendo la strada, potrebbero tornare nell’abitazione e, inoltre, le uova potrebbero comunque schiudersi nei pressi di dove si vive. 🙁

E’ fondamentale, per eliminare gli scarafaggi ed evitare la loro ricomparsa, comunque, disinfettare gli scarichi e i fori di sopravanzo con insetticidi specifici, candeggina o acido muriatico, attenendosi alle istruzioni e senza usarli per una notte intera.

Aggiornamento del 15 gennaio 2016

Aggiorno questo dopo le osservazioni di un gentile lettore che mi ha portato a conoscenza del fatto che la sabbia di Diatomee, composta da particelle molto fini di fossili di alghe unicellulari e contenente silice, può essere pericolosa per la salute e provocare malattie delle vie respiratorie e silicosi se viene inalata.

Per questo bisogna avere molta attenzione nel maneggiarla e indossare guanti e mascherina, evitando di usarla per eliminare gli scarafaggi se in casa ci sono bambini e animali domestici.

Aggiornamento del 23 maggio 2017

Ricevo spesso email dei miei visitatori che mi chiedono quali prodotti chimici usare nei singoli casi, ma io posso fornire loro solo un aiuto parziale, non essendo un professionista e non sapendo il tipo di blatta presente nella loro casa, l’habitat ed altri particolari importanti per poter debellare l’infestazione nel modo più idoneo (in linea generale ritengo che quelli maggiormente indicati siano il gel e le trappole adesive che ho linkato nel post).

Ogni caso è diverso, gli insetticidi chimici sono tanti, più o meno pericolosi, ed agiscono con maggiore o minore efficacia a seconda della varietà di scarafaggio e della particolare situazione.

Non essendo un chimico, sono in grado di dare indicazioni di massima dettate dalla mia personale esperienza e, pertanto, suggerisco di chiedere consiglio ad esperti del settore, come i titolari di questo sito, specializzato nel risolvere infestazioni di vario genere e che commercializza, oltre al gel e alle esche indicate sopra, svariati disinfestanti e insetticidi mirati.

Ci si iscrive e poi, dopo aver fornito i dettagli del problema, si viene assistiti da un tecnico nella scelta dei prodotti chimici più adatti al singolo caso e su come usarli in sicurezza e senza rischi per la salute.

Mi sono rivolta a loro diverse volte e mi hanno consigliato sempre per il meglio, non solo nell’eliminare gli scarafaggi, ma anche in caso di infestazioni di insetti diversi e topi in casa e in giardino.

credit photo: Flickr.com by Kodomut

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22 Responses to “Eliminare gli scarafaggi”

      • Armando

        Buonasera! Da un bel po di tempo, un mesetto, andando in bagno la notte, accendendo la luce, troviamo in bagno dei micro scarafaggi girare per il pavimento….. Abbiamo due mici che dormono in bagno di notte… e, quando ci riescono, li uccidono a zampettate, altre volte li mangiano, (ma succede raramente)… Non riusciamo a capire da dove possano provenire… Non possiamo usare dei prodotti tossici, in quanto, oltre ai mici, abbiamo due bambini… Sottolineo che i due mici, la notte, sono chiusi in bagno TRANQUILLI,( essendo in due farebbero il “cinema”, con conseguenze che poi nessuno riuscirebbe a dormire… Abbiamo provato a lasciarli in giro liberi per la casa… ma é stato un canotto), nella loro soffice cuccia, acqua e cibo (secco; croccantini)…. Un consiglio??? Siamo disperati….

    • Franci

      Sei fortunato Moz, il mese scorso sono stata colpita per la seconda volta in 10 anni.Il fatto è che gli amministratori di condominio ” dimenticano ” la disinfezione annuale.:-(

  1. trappole per scarafaggi

    Ogni anno è uno stress. Ho comprato cartoncini con la colla, ho utilizzato le apposite scatole, spray spruzzati negli angoli e qui e lì, persino un affare elettronico che emanava dei raggi particolari. O ci si sta dietro tutto il tempo o ritornano 🙁

    • Franci

      Effettivamente quest’anno pare che ci sia una vera e propria invasione.Da me è stata fatta la disinfestazione nelle parti condominiali, ma ne ho trovato uno morto in casa ed ho adottato subito tutte misure per eliminare gli scarafaggi.Non ne ho visti più.

  2. Il Costui

    Tra i suggerimenti nell’articolo ho notato la sabbia di diatomee: attenzione che è un materiale abbastanza pericoloso e va maneggiato con molta attenzione.
    Si tratta di una sabbia composta da gusci fossili di alghe unicellulari (le Diatomee), composti di silice. Sono particelle finissime che possono essere facilmente inalate e finire nei polmoni, andrebbe maneggiata solo con mascherina e filtro. L’accumulo nei polmoni può causare silicosi e altre malattie respiratorie. Per questo motivo è sempre meno facile da trovare fuori dagli ambienti industriali (e anche dove viene usata si tende a sostituirla con altri prodotti meno pericolosi per i polmoni come la farina di cellulosa). Non la userei come rimedio “naturale” per blatte e formiche, specie con bambini in casa.

    • Franci

      La ringrazio per il suo commento esplicativo e molto utile.
      Non sapevo che la sabbia di Diatomee potesse danneggiare la salute e, appena ho letto la sua precisazione, ho aggiornato l’articolo per raccomandare a chi legge l’uso dei guanti e della mascherina e la massima prudenza.
      Grazie ancora e buona giornata.

      • Veronica

        Ho trovato uno scarafaggio nello sgabuzzino di notte ma nn siamo riusciti a prenderlo. Il gg dopo abbiamo posizionati le scatolette raid ma il gg dopo ancora l abbiamo visto dietro la cucina. Le scatolette sono due una sotto il lavandino e uno dietro al battiscopa della cucina ma ancora nn lo troviamo motto. Quanto ci vuole?

  3. Franci

    A volte non li si trova morti perché si rintanano.Io non uso il Raid, ma il gel, e non so dirti quanto ci vuole: dipende, comunque, da quando lo scarafaggio entra nella scatoletta e ingerisce il veleno.
    Ti suggerisco di chiedere consiglio sul da farsi al link che ho aggiunto in fondo al post: bisogna iscriversi gratuitamente al sito e poi si fanno le domande agli esperti.
    Fammi sapere 🙂

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